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Benevento-Cosenza nel ricordo di Imbriani. In Tanzania campi dedicati a lui

Il ricordo di Carmelo Imbriani è vivo e il fratello Gianpaolo gira il mondo per creare campi. In Tanzania l'incontro con la Terra di Piero. La video-intervista di Gianluca Palma

A maggio scorso il fratello di Carmelo Imbriani, fondatore dell’omonima onlus “Imbriani non mollare“, ha fatto tappa a Morogoro e Itigi in Tanzania. L’occasione era l’intitolazione di un campo di calcio alla memoria di suo fratello, morto di leucemia nel 2013.
E ha attraversato anche La Terra di Piero, Gianpaolo Imbriani, nel suo personalissimo cammino in giro per il mondo. Precisamente la Tanzania, dove ha fatto tappa a maggio scorso quando. A Itigi è stato intitolato il primo stadio extra europeo che porta il nome di suo fratello, ex calciatore di Benevento (di cui è stato anche allenatore) e Napoli. Come noto, ha militato anche nel Cosenza Calcio tra il 1999 e il 2002 ed è morto di leucemia a febbraio 2013.

Imbriani in viaggio da anni

«Sono in viaggio da sei anni, ho macinato più di 300 mila chilometri di cui quasi la metà in autostop – racconta Imbriani – e devo ringraziare tutte le persone che finora mi hanno trasportato e ospitato, perché mi hanno permesso di donargli un po’ di mio fratello Carmelo». Durante questo tour dal Sudafrica alla Tanzania, Gianpaolo ha incontrato appunto l’associazione non-profit cosentina La Terra di Piero. Infatti venti volontari la scorsa primavera sono partiti per la missione Pamoja, una delle cui tappe era l’orfanotrofio “Mission to the Homeless Children” di Mr. Simba a Morogoro, dal 1996 casa per centinaia di bambini poveri. Lì è stato costruito l’impianto di irrigazione per il corretto funzionamento di una serra per canalizzare e non disperdere l’acqua piovana, che in Africa è una risorsa preziosa. 

«Diffondo la storia di Carmelo per i miei nipoti»

Dal 15 maggio, dunque, oltre allo stadio di Benevento, intitolato a Carmelo Imbriani, anche il continente africano ha omaggiato l’ex centrocampista campano, grazie all’impegno del fratello Gianpaolo che precisa: «Ho deciso di diffondere questa storia in giro per il mondo sopratutto per i miei nipoti, perché si rendano conto di chi era loro padre». A questo link una vecchia intervista di Gianpaolo a CosenzaChannel.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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