Società & Ambiente

Nubi da film fantasy nel cielo di Cosenza. Si tratta di “Asperatus”?

L'elevata turbolenza in atto nel primo del pomeriggio ha portato alla creazione di particolari nubi (le Asperatus) su Cosenza e dintorni

Subito dopo ora di pranzo il cielo sopra la Valle del Crati ha iniziato ad incresparsi. L’attività temporalesca che imperversa nell’alto Tirreno cosentino ha fatto sentire il suo eco fino a Cosenza e dintorni dove è andato in scena un fenomeno particolare. Particolari nubi sono state immortalate dalla popolazione e hanno fatto il giro del web. Potrebbe trattarsi di “Asperatus”, che comunque testimoniano elevate turbolenze in atto. 

Cosa sono le Asperatus

Si tratta di particolarissime formazioni nuvolose che si presentano come dei vortici turbolenti ondeggianti. Le Asperatus danno a presagire un temporale di forte intensità, che talvolta non si verifica o lo fa in modo abbastanza lieve considerati i presupposti. Tali nubi potrebbero essere correlate alle nubi lenticolari che si formano vicino alle montagne, o alle nubi Mammatus associate a temporali.

Un’onda agitata

Conosciute anche come Undulatus Asperatus (“Onda agitata”), questi vortici turbolenti possono essere sorprendenti all’apparenza. Sono insolite nella formazione, ma spesso totalmente deludenti dal punto di vista delle precipitazioni. La particolare nube è stata immessa nell’Atlante internazionale delle nuvole della World Metereological Organization di Ginevra, il documento che raccoglie tutte le nuvole esistenti al mondo, solo nel giugno 2015.

Una formazione molto rara

Non si sa ancora bene come si formino le asperatus. Sono state avvistate dapprima nelle grandi pianure degli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda. Quel che si sa è che prima (era dal 1951 che non si scoprivano nuove nuvole) nessuno le aveva viste mai e che, nonostante l’aspetto minaccioso, se non addirittura mostruoso, in genere scompaiono senza aver lasciare traccia di sé. Le prime foto che ne testimoniano l’esistenza sono datate 2006, ma è il primo potenziale genere di nube scoperto dal 1951 ad oggi. Ciò significa che è la prima nuova nuvola apparsa nel cielo dopo più di 60 anni. Basta questo per conservarne gli scatti.

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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