Politica

Cosenza, gli Oss licenziati scrivono al ministro Speranza: «Vogliamo internalizzati»

La lunga lettera degli Oss licenziati al ministro della Salute, Roberto Speranza: «Il lungo commissariamento della Sanità Calabrese ed il blocco del turnover, ha di fatto bloccato il percorso di internalizzazione».

Egregio Ministro,
I lavoratori OSS esternalizzati dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza raggiunti nei giorni scorsi dall’avviso di licenziamento collettivo da parte della Cooperativa Coopservice S.Coop P.a. e della Multiservice Sud S.r.l. si sono riuniti in assemblea e hanno manifestato la loro delusione e rabbia sulla vertenza che si trascina da molti anni.
Questi lavoratori, in attività nelle società di servizi, dal 1994 presso L’Azienda Ospedaliera di Cosenza come ausiliari Ospedalieri di supporto alle attività sanitarie, nei vari reparti, hanno partecipato nel 2002, a regolare concorso pubblico con il 30 per cento dei posti riservati ai dipendenti delle strutture private compreso il personale che presta la propria opera con le società appaltatrici di servizi.

La Regione Calabria con la deliberazione della Giunta regionale n. 21 del 15 aprile 2002 come modificata ed integrata dalla deliberazione della G.R. 446/2006, ha imposto alle aziende ospedaliere calabresi e territoriali di proseguire l’iter e ha, di fatto, riqualificato il personale dipendente di strutture pubbliche ed il personale che presta la propria opera con le società appaltatrici di servizi. Nel marzo 2008 con un protocollo d’intesa con le OO.SS., la Giunta Loiero deliberò la stabilizzazione del personale sanitario e l’internalizzazione dei servizi ospedalieri.

Il lungo commissariamento della Sanità Calabrese ed il blocco del turnover, ha di fatto bloccato il percorso di internalizzazione lasciandoli nel limbo degli appalti come Operatori Socio Sanitari nelle cooperative che si sono succedute negli anni. In questi mesi, i lavoratori avevano sperato e rinnovato l’entusiasmo per le premesse del Ministro Grillo di proseguire le internalizzazioni dei servizi ospedalieri che avrebbero apportato un notevole risparmio economico nelle casse delle ASP e delle Aziende Ospedaliere. A differenza di quanto la Legge Madia, per dimenticanza o per negligenza, non aveva sanato tali posizioni. La crisi di Governo ha fatto ripiombare la vertenza nel limbo della precarietà.

Il licenziamento che propone la Cooperativa Emiliana per i lavoratori è stata una doccia fredda e nell’accesa riunione i rappresentanti del lavoratori hanno respinto all’unanimità la comunicazione di avvio delle procedure di licenziamento collettivo per riduzione del personale perché incomprensibile ed irricevibile, in quanto, i lavoratori legati a questo appalto hanno di fatto avuto una proroga dei servizi integrati fino al 31 Luglio 2020, e la mancata comunicazione da parte della committenza sull’ integrazione di una delibera dell’A.O. di Cosenza (delibera n. 66 del 2016) che sviluppava la gara del 30% in più, proponendo un’aggiunta all’articolo 11 del capitolato d’appalto, inerente alle declaratorie dei servizi da prestare, che indica l’igiene e l’assistenza al paziente allettato non muta le modalità del capitolato assegnato, se non per il livello di qualifica del personale dei servizi integrati.

Questa richiesta ha fatto si che la cooperativa, riconoscesse un livello superiore del CCNL Coop Sociali già precedentemente applicato al loro assorbimento nel 2014 dalla precedente società Dussmann. La Coopservice e la Multiservice Sud avevano già discusso e declassato il personale in oggetto ad un livello inferiore contrattuale, facendo rimettere ai lavoratori medesimi non solo gli scatti di anzianità, ma anche la 14sima mensilità del CCNL precedentemente applicato (CCNL UNEBA livello 4S). I lavoratori continueranno nei prossimi giorni a manifestare il dissenso per tale situazione con proteste sempre più forti e incisive, al fine di dirimere tale comportamento.

I lavoratori chiedono al Commissario della Sanità Calabrese ed al nuovo Ministro una risoluzione definitiva della vertenza. Il Presidente Oliverio ha già ricevuto una delegazione di lavoratori e si è impegnato personalmente, a sottoporre alla Sua attenzione, tale controversia e chiedere una proroga al Commissario Generale Cotticelli per definitivamente bloccare le procedure di licenziamento. Noi Le chiediamo di iniziare quel percorso di internalizzazione che tutti vogliono fare per ritrovare fondi indispensabili per poter affrontare nuove risorse per poter autorizzare nuove assunzioni.

Protesta precari sanità si sposta a Catanzaro
Lo striscione dei 92 Oss licenziati esposto a Catanzaro

Si deve considerate che, l’appalto in questione, si spende, per il servizio di assistenza e igiene, circa 3 milioni e 200 mila euro annui per aver 80 lavoratori part time. Mentre se l’Azienda Ospedaliera internalizzasse tale servizio i lavoratori costerebbero all’Azienda Ospedaliera di Cosenza circa 1 milione 548 mila 613,6 euro annui.
Infatti l’internalizzazione non prevede nuovi finanziamenti poiché la spesa è già presente nei bilanci aziendali nella voce “beni e servizi”, anzi l’eliminazione di un terzo soggetto (la ditta o la cooperativa) e della sua struttura amministrativa ed organizzativa, garantirebbe un evidente risparmio per l’azienda, una continuità/garanzia professionale ed il costo orario di Operatori Socio Sanitari ed Ausiliari, pagato dalle aziende, diventerebbe il salario di questi operatori che, pur lavorando in tutti i servizi e reparti aziendali, ricevono stipendi molto inferiori dei loro colleghi del SSN

Abbiamo scritto più volte al Generale Saverio Cotticelli per sottoporre la nostra vicenda proponendo di fatto una soluzione in merito ed abbiamo aspettato pazientemente senza riversarci presso la Cittadella Regionale, come hanno fatto tutti i precari OSS della regione, questo per non creare altri disagi all’Ospedale, visto le notevoli carenze. Ma non possiamo più aspettare. Questa spinoso caso deve trovare una soluzione e non si può mettere la testa sotto la sabbia perché al centro ci sono le nostre famiglie, i figli, mutui da pagare e la stessa nostra esistenza.

I lavoratori di Cosenza meritano, come tra l’altro hanno fatto in altre città, una rivalsa. I lavoratori “precari”, si perché di fatto questo siamo, se pur con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, la nostra vita è sempre stata legata all’appalto a “ribasso”. Quindi sempre con la paura del licenziamento o dello stipendio decrementato. Ci siamo accontentati, abbiamo abbassato la testa ed abbiamo lavorato per dare dignità alle nostre famiglie. La nostra speranza è l’internalizzazione. Siamo con Lei, ci aiuti.

Tags
Mostra altro

Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

Articoli correlati

Back to top button
error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it
Close

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina