lunedì,Agosto 15 2022

Cosenza, la “nuova geografia” criminale punta sempre sulle estorsioni

La nuova intimidazione subita da un commerciante di Cosenza è l’ennesimo segnale di come le organizzazioni criminali cittadine, nonostante arresti e condanne definitive, sono sempre pronte a mettere in campo una strategia ben precisa per sostentare le famiglie e arricchirsi in modo illecito. I colpi di pistola esplosi contro la vetrina di un negozio di

Cosenza, la “nuova geografia” criminale punta sempre sulle estorsioni

La nuova intimidazione subita da un commerciante di Cosenza è l’ennesimo segnale di come le organizzazioni criminali cittadine, nonostante arresti e condanne definitive, sono sempre pronte a mettere in campo una strategia ben precisa per sostentare le famiglie e arricchirsi in modo illecito. I colpi di pistola esplosi contro la vetrina di un negozio di viale Marconi sono la conferma che dietro una “calma apparente” ci siano interessi in crescita e pronti ad essere “difesi” nei territori gestiti dai clan mafiosi.

Lo sanno bene le forze dell’ordine, come lo sanno anche i magistrati ordinari e distrettuali antimafia, come si è evoluta la ‘ndrangheta cosentina negli ultimi anni che, rispetto ai vari pentiti, ha cercato di mantenere un controllo quasi militare del traffico di droga e delle estorsioni. Basti pensare all’inchiesta della Dda di Catanzaro contro il gruppo degli “italiani” che a breve dovranno presentarsi dinanzi al gup di Catanzaro. Anche qui nel mirino sono finiti imprenditori dell’area urbana, ricattati dal 2015 in poi, attraverso minacce e intimidazioni. Tocca dunque agli investigatori trovare la traccia giusta per arrivare ad individuare esecutori e mandanti del “sistema estorsivo” cosentino.

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