Cronaca

Fridays for Future, dal Liceo Telesio no alla giustificazione

Al Liceo Telesio non sarà giustificata l'assenza per il Fridays for Future. La vicepreside: «Sosteniamo la causa in classe, ci sarà un'assemblea straordinaria»

di Gianluca Palma
A Cosenza, come in altre città d’Italia e del mondo, la lezione ieri mattina si è svolta in piazza con un unico argomento universale: difendiamo il pianeta dall’inquinamento. Del resto era molto atteso questo Fridays for Future, in concomitanza, tra l’altro, con il duro discorso di Greta al Palazzo di Vetro Onu che duramente ha accusato i big del mondo di pensare solo al denaro, mentre stiamo andando incontro a una catastrofe naturale. Il “Global strike against climate change”, lo sciopero globale contro il cambiamento climatico nel capoluogo Bruzio si è trasformato in un fiume colorato e vivace ma pulito – persino i cartelli erano fatti di carta riciclata – al quale hanno preso parte circa 1500 studenti, da quelli delle medie e superiori agli universitari. Una marcia chiassosa partita alle 9.30 da piazza Kennedy, cuore del nuovo centro cittadino che ha attraversato l’ex corso G. Mazzini, snodandosi poi per corso Telesio, vecchio centro cittadino. «Perché dobbiamo difendere anche il nostro borgo antico abbandonato e degradato» dicono dal megafono i ragazzi in testa al corteo.

Dal Telesio no alla giustificazione

Alla manifestazione del movimento Friday for Future ha aderito la gran parte delle scuole dell’area urbana cosentina. Con l’eccezione del Liceo Classico Bernardino Telesio, che con un comunicato pubblicato sulla propria pagina web, invitava tutto il corpo docente ad affrontare ogni giorno la questione dell’emergenza climatica. Ma restando in classe e svolgendo normalmente lezione. «Ci siamo confrontati anche con i rappresentanti degli studenti e abbiamo convenuto che ci fosse il rischio di concedere un giorno di vacanza ai ragazzi – spiega la vicepreside, la prof Rosanna Gallucci -. Sappiamo che circa 700 studenti oggi si sono assentati, per cui valuteremo con un apposito collegio docenti se contare o meno questa assenza». Grazie all’autonomia scolastica ogni istituto può decidere per sé, ma a ogni modo nei giorni scorsi era partito proprio dal nuovo ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, con una lettera, l’invito ai dirigenti scolastici e ai docenti a incentivare la partecipazione alle iniziative di piazza, non conteggiando l’assenza nel computo finale annuale degli studenti.

«Friday for Future sì, ma in classe»

«Valuteremo il da farsi – precisa Gallucci – ma come scuola ovviamente abbiamo sposato in fondo questa campagna per il pianeta. Abbiamo in programma un’assemblea di istituto straordinaria con esperti dell’argomento perché spesso le manifestazioni rimangono fine a sé stesse». Anche se un gruppo di studenti telesiani, armati di cartelloni con un messaggio chiaro “Ci avete rotto i polmoni!” – fabbricati esclusivamente con la carta del pane riciclata – come ci tengono a precisare dicono: «Siamo un po’ dispiaciuti perché speravamo in un supporto maggiore da parte della nostra scuola. Purtroppo oggi non siamo molti perché c’è anche chi si è assentato ma non ha partecipato, ma noi siamo qui perché ci crediamo».

A Cosenza è stata mobilitazione per il Fridays for Future

Intanto fuori dalle scuole, al grido di “Difendiamo la terra dall’effetto Serra!” e “Siamo tutti qui, non c’è un pianeta b!” in questo Fridays For Future i ragazzi hanno dimostrato di avere molto a cuore le sorti della terra che calpestano. Oltre ai licei Scorza, Fermi, Gioacchino da Fiore, Lucrezia Della Valle, la presenza più massiccia è quella dell’Istituto Tecnico-Agrario-Alberghiero “Mancini Tommasi”. Come spiegano i docenti, gli alunni di questa scuola studiano ogni giorno tematiche legate alla scienza, al clima e alla lotta all’inquinamento, perché sono previste dalla didattica. «Ma grazie a questo movimento animato da Greta Thunberg stanno acquisendo ancora maggiore consapevolezza» ribadisce la docente Erica Clerico.

No alla plastica

Altro segno distintivo, oltre ai cartoni colorati, sono le borracce. Sono molti i ragazzi a portarle nei loro zaini al posto delle bottiglie di plastica, che in alcune scuole sono state del tutto bandite. Come nel plesso delle elementari via Roma – Spirito Santo, il cui consiglio di istituto, si legge in una nota, «Per combattere l’uso eccessivo della plastica il consiglio d’istituto ha deciso di fare adottare ai bambini le borracce riutilizzabili». Sono stati proprio due giovanissimi della scuola di via Roma a chiudere la manifestazione. Che non poteva non concludersi nel verde, purtroppo poco curato, della Villa Vecchia. Due bambini, Alessandra e Gabriele, armati di cartelloni colorati dicono «Ringraziamo i nostri genitori che hanno avuto la briga di accompagnarci e i nostri docenti per averci motivato a partecipare». Dietro di loro c’è uno striscione emblematico: «Solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto, l’ultimo pesce sarà pescato, l’ultimo fiume sarà inquinato, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro».

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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