Cosenza Calcio

Perina e la traversa salvano il Cosenza: a Frosinone finisce con un pari

Il Cosenza di Braglia strappa un punto allo "Stirpe", dopo un primo tempo anonimo. Nella ripresa la scossa: segna Carretta, Baez sfiora il 2-1 e Perina compie almeno due miracoli.

Un punto che muove la classifica e che soprattutto fa morale. Il Cosenza esce dallo stadio “Stirpe” di Frosinone con un risultato positivo che quantomeno dà continuità al pari conquistato al 95′ contro il Livorno. La squadra di Nesta entra in crisi, ma sfiora ripetutamente il gol della vittoria che non arriva solo per la bravura di Perina, decisivo in almeno due interventi, e per colpa della traversa, presa in pieno da Tribuzzi. Il Cosenza di Braglia ringrazia, dopo 98′ minuti giocati con personalità e determinazione. I Lupi infatti si scuotono negli spogliatoi, entrando nella ripresa con un altro piglio. Carretta sigla il pari e poi Baez potrebbe fare il 2-1. Ora contro il Venezia è necessario vincere per riportare entusiasmo nell’ambiente rossoblù.

Le scelte di Braglia e Nesta

Le vere sorprese sono in casa Cosenza, dove Piero Braglia mette in atto una vera rivoluzione. Sette giocatori nuovi rispetto alla gara interna contro il Livorno. Un chiaro segnale, quello del tecnico rossoblù, alla rosa che sicuramente ad oggi ha fatto meno rispetto a quelle che erano le aspettative iniziali. Si ritorna al 3-43 di Crotone, dove i Lupi avevano ben figurato, con Capela, Monaco e Legittimo in difesa, Bittante e D’Orazio sulle fasce, mentre Bruccini e Kone in mezzo al campo. In attacco spazio al tridente Carretta, Rivière e Pierini, sbloccatosi contro il Livorno nel turno infrasettimanale di martedì scorso.

Il Frosinone, dal canto suo, si schiera con il 4-3-1-2: Ciano elemento di raccordo tra il centrocampo e l’attacco può vantare su Citro e Trotta. I tre mediani, invece, sono Vitale, Paganini e Haas. Difesa a quattro con Salvi, Brighenti, Ariaudo e Zampano. Nesta, dunque, si gioca le sue carte tentando di risalire in breve tempo la classifica.

Il primo tempo di Frosinone-Cosenza

Prima occasione del match all’8 con Monaco che allunga di testa in area di rigore frusinate, una palla che finisce su Capela in netta posizione di fuorigioco: giusto non convalidare il gol. Due minuti dopo lunga conclusione dalla distanza di D’Orazio che esce dallo specchio della porta.

Il Cosenza deve difendersi dalle palle lunghe del Frosinone che hanno il chiaro intento di allungare la difesa di Braglia, favorendo gli inserimenti degli interni di centrocampo. Citro gioca sul fronte di Capela, ma spesso non trova il tempo giusto per la giocata pulita. I due mediani difendono le zone di passaggio, ma faticano nel far ripartire l’azione. La posizione di Ciano in transizione crea diversi grattacapi ai silani. La fase del pressing, invece, viene fatta a tratti. Spesso Braglia si arrabbia sulle uscite degli esterni di centrocampo e d’attacco che dovrebbero evitare di far partire l’azione di due difensori centrali del Frosinone. Ed è proprio da questo sviluppo del gioco che arriva il vantaggio dei padroni di casa. Sventagliata in diagonale di Brighenti, Ciano sfila via sul filo del fuorigioco, entra in area e viene steso da Bittante: una trattenuta davvero leggera che non meritava di certo il rigore dagli undici metri. L’ex Crotone trasforma.

La risposta del Cosenza? Timida e disorganizzata. Ci si affida più ai singoli che al gioco di squadra, sperando che uno dei tre in avanti possa inventarsi qualcosa. Motivo che spinge, ad esempio, Carretta a rientrare sul sinistro e tirare in porta quando poteva duettare con i suoi compagni, già posizionati all’interno dell’are di rigore del Frosinone. Ci riprova qualche secondo più tardi Pierini, ma l’inserimento palla al piede viene respinto in angolo. Si mangia le mani il Cosenza al 43’ con Bittante, bravo a farsi trovare da solo in area, ma impreciso nel concludere a rete da posizione favorevole. La prima frazione di gioco si chiude dopo due minuti di recupero.

Cosenza alla riscossa nel secondo tempo

Negli spogliatoi, il tecnico Braglia cambia ancora volto alla sua squadra. Fuori Capela e Rivière per Idda e Baez. In tutta onestà, il francese non l’ha mai presa ma i compagni non lo hanno mai servito. Prova incolore che lo ha rispedito anzitempo negli spogliatoi. Le due mosse tecnico-tattiche portano Pierini al centro dell’attacco con Baez e Carretta ai fianchi. Ed è proprio l’ex Cremonese a farsi vivo dalle parti di Iacobucci, ma la difesa respinge il tiro. Carretta però non demorde. Baez taglia il campo, lui chiama la palla sul movimento in diagonale, supera con un tocco Zampano e da terra batte il portiere del Frosinone. E’ il pari del Cosenza.

I Lupi si sciolgono e finalmente sviluppano una manovra fluida con rapidi contropiede. Questo porta ad avere un baricentro più alto che il Frosinone prova a sfruttare come nel primo tempo. Così nasce il possibile 2-1 dei padroni di casa che, per fortuna dei Lupi, non viene realizzato per una clamorosa occasione da gol sprecata da Trotta: siamo all’8 del secondo tempo. La gara si fa più divertente. Il Cosenza prova il colpaccio con una ripartenza di Carretta che taglia l’area di rigore con un cross rasoterra, sul quale si avventa Baez che da pochi passa calcia a lato.

Due minuti prima della mezzora, lampo del neo entrato Novakovich. L’americano si gira in area e prova il tiro a giro, deviato da Perina. Nonostante i tre attaccanti il Cosenza non riesce più a farsi vedere dalle parti di Iacobucci, favorendo il possesso di palla dei ciociari. Gialloblù che sfiorano il 2-1 al minuto 83 con un colpo di testa di Citro parato miracolosamente da Perina in area di rigore. Braglia dà una scossa, sistemando i suoi col 3-5-2: Baez passa al ruolo di interno destro e davanti ci sono Pierini e Carretta. Il Frosinone non ci sta a pareggiare e le prova tutte per vincere: prima con Citro, poi con Tribuzzi che prende in pieno la traversa. Perina si supera anche al 94’. Poi più nulla, se non l’espulsione di Paganini.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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