lunedì,Marzo 4 2024

Gli industriali calabresi criticano la vecchia politica: «E’ tempo di cambiare»

«La vigilia della prossima scadenza elettorale regionale si sta focalizzando su rituali che si sostanziano in veti incrociati, battaglie a difesa di posizioni interne alle coalizioni, comprensibili solo ai diretti interessati, veleni ed insinuazioni più o meno velate, conventio ad excludendum, editti e liste di proscrizione. Tutto tranne ciò che servirebbe davvero: analisi della realtà, valutazioni

Gli industriali calabresi criticano la vecchia politica: «E’ tempo di cambiare»

«La vigilia della prossima scadenza elettorale regionale si sta focalizzando su rituali che si sostanziano in veti incrociati, battaglie a difesa di posizioni interne alle coalizioni, comprensibili solo ai diretti interessati, veleni ed insinuazioni più o meno velate, conventio ad excludendum, editti e liste di proscrizione. Tutto tranne ciò che servirebbe davvero: analisi della realtà, valutazioni sulle condizioni di contesto, ipotesi di scenario, riflessioni e proposte programmatiche». E’ quanto ha dichiarato il presidente degli industriali calabresi Natale Mazzuca sintetizzando quanto emerso nel corso della riunione del Consiglio di Presidenza di Unindustria Calabria.

In Calabria una nuova classe politica

«Dopo tanta storia, tradizioni millenarie e cultura che affonda le radici nella Magna Greciaha continuato il presidente Mazzuca – c’è una strana fatalità che sembra segnare la Calabria ed i calabresi. Una sorta di destino sospeso fatto di pause che si ripetono in attesa di decisioni da assumere altrove seguendo logiche e traiettorie quasi mai rispondenti ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini. Una prospettiva veramente sconfortante». A giudizio del Consiglio di Presidenza di Unindustria Calabria «si ha la assoluta necessità di ricostituire e dare vita ad una nuova classe dirigente. Non basta ricoprire incarichi di rilievo per essere tale. Occorre essere concentrati sull’interesse generale e non su quello personale. Essere preparati deve contare di più che essere furbi. In assoluto, serve avere la capacità di saper leggere e governare le complessità dei tempi che viviamo, riuscendo a prefigurare il nuovo rimodulando priorità e paradigmi di riferimento».

Dare speranze ai giovani calabresi

«In occasione della recente assemblea di Confindustria Cosenza che si è pregiata dell’intervento del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia – ha sottolineato il presidente di Unindustria Calabria – abbiamo avuto modo di ribadire con forza quello che è il sentire degli imprenditori che, nonostante le difficilissime condizioni di contesto esterno, si battono tutti i giorni per tenere in vita le proprie aziende creando lavoro, occasioni di nuove intraprese ed opportunità che assicurano ancora fiato alle aspettative dei cittadini ed alle speranze dei nostri giovani. La nostra è voglia di futuro. Quella voglia di chi non si sente rassegnato e non vuole accontentarsi del meno peggio che, il più delle volte, finisce con lo sfociare nella mediocrità. Abbiamo una grande ricchezza fatta di tanti giovani che hanno sviluppato conoscenze rilevanti e talenti straordinari ai quali bisogna garantire spazi adeguati», afferma Natale Mazzuca.

Articoli correlati