Cronaca

Marano Marchesato, i carabinieri arrestano truffatore seriale

Secondo l'accusa, il 34enne di Marano Marchesato avrebbe truffato le vittime promettendo di vedere il bene acquistato, in realtà mai arrivato a destinazione.

Truffatore seriale di Marano Marchesato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri della Compagnia di Cosenza – in collaborazione con i militari dell’Arma di Castrolibero e congiuntamente al persona della polizia postale – su richiesta della procura coordinata dal procuratore capo Mario Spagnuolo, dopo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 34enne, ritenuto responsabile dei reati di truffa aggravata continuata e possesso di documenti falsi.

Come nascono le indagini sul truffatore seriale di Marano Marchesato?

Le indagini sono scaturite a seguito di due querele presentate da due distinte vittime presso le Stazioni carabinieri di Sora (Fr) e Calliano (TN), luogo in cui sono residenti. In entrambi i casi, il truffatore, con artifizi e raggiri consistiti nel pubblicizzare su un noto sito internet di vendite on-line, la messa in vendita di una scheda video al prezzo di 400 euro, avrebbe ottenuto dalle sue vittime, interessate all’acquisto, concordando telefonicamente le modalità, il pagamento tramite sistema paysafecard, senza poi provvedere a far recapitare quanto concordato. Infatti, a seguito del versamento del denaro sui conti indicati per il tramite delle ricariche, l’acquirente non ha ricevuto la merce pattuita ed il venditore si sarebbe reso irreperibile. La vittima si è accorta della truffa solo successivamente, quando ha notato che l’annuncio del bene, che sperava di avere, restava ancora on-line. 

Perquisizioni nell’appartamento di Marano Marchesato

A rafforzare il grave quadro indiziario sul conto del truffatore seriale hanno inoltre contribuito le risultanze delle perquisizioni svolte nella sua abitazione, situata a Marano Marchesato. In seguito alle efficaci attività di polizia giudiziaria, sapientemente delegate dalla Procura della Repubblica bruzia, venivano rinvenute, all’interno della casa del truffatore, una carta di credito Paysafecard e diverse carte prepagate, nonché una carta di identità ed una tessera sanitaria contraffatte. Da quanto emerso negli accertamenti successivi, a suo carico infatti risultano ben quattro precedenti specifici, nonché altri quattro procedimenti pendenti e ulteriori cinque procedimenti estinti per remissione di querela, motivo per il quale si possa ritenere un forte pericolo di reiterazione del reato e quindi sussistente il presupposto dell’esigenza cautelare

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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