lunedì,Luglio 4 2022

Amantea, l’accusatore di Socievole e La Rupa cambia versione

L’ex vice sindaco di Serra d’Aiello, Fabio Innocenti cambia versione sul conto di Marcello Socievole (difeso dall’avvocato Nicola Carratelli), candidato alla carica di consigliere comunale di Amantea nel 2017, e Franco La Rupa (assistito dall’avvocato Gregorio Barba), ex sindaco della città ed ex consigliere regionale. E lo fa in aula, dove la prova accusatoria deve

Amantea, l’accusatore di Socievole e La Rupa cambia versione

L’ex vice sindaco di Serra d’Aiello, Fabio Innocenti cambia versione sul conto di Marcello Socievole (difeso dall’avvocato Nicola Carratelli), candidato alla carica di consigliere comunale di Amantea nel 2017, e Franco La Rupa (assistito dall’avvocato Gregorio Barba), ex sindaco della città ed ex consigliere regionale. E lo fa in aula, dove la prova accusatoria deve formarsi per arrivare ad una sentenza di colpevolezza degli imputati. Ed invece, rispetto al 2017, precisamente nel periodo estivo, il teste chiave della procura di Paola fornisce una dichiarazione che si discosta di gran lunga rispetto a quella iniziale, che aveva portato i magistrati a chiedere e ottenere l’arresto dei due uomini per i reati di estorsione e minaccia.

L’accusatore di Socievole e La Rupa cambia versione

Nel corso dell’udienza infatti, il marito della signora – anche lei testimone del processo e vittima in quanto avrebbe perso il posto di lavoro di maestra all’asilo comunale, se non avesse votato per Socievole, come indicatogli da Franco La Rupa – ha chiarito che si è trattato di un misunderstanding con i carabinieri che dal suo punto di vista avrebbero capito male o riportato in modo non preciso quelle che erano le sue dichiarazioni sul caso oggetto di esame, dinanzi al tribunale collegiale di Paola. «Non siamo mai stati minacciati o intimoriti da La Rupa. Franco è una persona meravigliosa con il quale abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto». E ancora: «Lo abbiamo fatto rispetto al ruolo che ricopriva in passato, in quanto ex assessore ed ex sindaco. Si è trattato quasi di uno scherzo che non riesco ancora a spiegare».

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