Spettacolo & Cultura

Il cinema calabrese “re per una notte”. Investimenti, futuro e un appello per Riace

Presentati i tre anni della Film Commission calabrese, presieduta da Pino Citrigno. In sala anche Mario Oliverio, Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo.

La Calabria cinefila non manca l’appuntamento più atteso fissato al Modernissimo. Un rendez-vous necessario per tirare le somme, prima di disegnare in prospettiva il cinema calabrese che sarà (e che, in parte, gia è). La legge sul cinema, approvata pochi mesi fa, è stata motivo di sollievo per molti e ha messo sul piatto una cifra consistente che, a detta del presidente della Calabria Film Commission Giuseppe Citrigno, farà respirare tutto il comparto dando la possibilità di programmare a lungo termine.

La legge sul cinema

Mentre i tecnici strappano il cellophane dal tappeto rosso, una pattuglia di attori, registi, produttori, curiosi, cerca il posto migliore nella sala piena, da premiere. Ci si conta: professionisti, aspiranti artisti, maestranze e maestri, tutti insieme col vestito delle grandi occasioni. Nessuno osa camminare sopra il red carpet, si salta a piè zoppo la lingua rossa, confidando nella pausa sigaretta per stringere qualche mano, scattare un selfie, agganciare un contatto in una sera di ottobrata romana.

La Film Commission Calabria, al completo, con MovieVento, presenta i suoi tre anni di gestione Citrigno con una clip, un po’ naïf, che dimostra che il nuovo corso ha fatto i compiti a casa: il protocollo con l’Anec Calabria per valorizzare i registi della regione; il bando del 2019 presentato a Berlino, Cannes, Venezia; i settanta progetti finanziati e soprattutto, il fiore all’occhiello: l’approvazione da parte del consiglio regionale, della legge n. 21 sugli “interventi regionali per il sistema del cinema e dell’audiovisivo” che porta in dote 11 milioni 430 mila euro. 

Un taglio col passato

Il presidente della Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno, dallo scranno illuminato, ci tiene a rimarcare la rottura con le precedenti amministrazioni Zinnato e Curti. «Prima che arrivassimo noi, c’erano ben 64 contenziosi pendenti con la Film Commission, oggi nessuno, e in più abbiamo saldato tutti i debiti. Ora le produzioni importanti non ci guardano più con sospetto ma anzi, vogliono venire a girare qui da noi. Certo, lo ammetto, con alcune siamo dovuti scendere a compromessi, ma era necessario per guadagnare fiducia e credibilità». E ancora. «Ora abbiamo i contributi per sostenere tutta la filiera cinematografica calabrese. Ormai la legge cinema è legge, e nessuno può portarcela via». 

I numeri

I numeri, dati alla mano, danno ragione alla presidenza Citrigno. Dal 2016 fino ad oggi sono stati finanziati: 26 lungometraggi; 5 documentari; 6 cortometraggi; 2 serie tv internazionali; 1 serie tv nazionale; 1 format tv internazionale. Per ogni euro investito ne sono ritornati sul territorio 5,49 euro, a fronte di un investimento pari a 455.826,83 euro sul territorio sono stati spesi 2.505.499,33 euro.

Il parterre e l’appello per Lucano

Nel parterre, il presidente della Film Commission Basilicata, Paride Leporace con cui la Calabria Film Commission aveva siglato il protocollo Lu.Ca; i produttori Emanuele Nespeca, Andrette Lo Conte e Luca Marino, i registi Giacomo Campiotti e Mimmo Calopresti, Daniele Ciprì, Giovanni Virgilio, Max Mazzotta; le nuove leve calabresi: Alessandro Grande, Mario Vitale, Gianluca Gargano, Aldo Iuliano. E poi qualche attore come Stella Egitto, Francesco Montanari, Suade Arsane, Francesco Colella e Alessio Praticò. 

Anche la politica non manca e occupa la prima fila. C’è Enza Bruno Bossio, seduta accanto alla compagna di Oliverio Adriana Toman; Nicola Adamo, in piedi più defilato; l’assessore regionale Maria Francesca Corigliano. Il premio Oscar Mauro Fiore, in Inghilterra per lavoro, manda i suoi saluti in un videomessaggio e così anche Marcello Fonte, pragmatico e sincero, che si scusa di non poter essere a Cosenza per esigenze di set «perché meglio battere il ferro finché è caldo». A proposito di ferro arroventato, è Mario Oliverio a scaldarsi sul tema Riace, lanciando il suo appello perché vada in onda, dopo due anni di blocco da parte della Rai, la fiction su Mimmo Lucano.

L’appello dei cineasti calabresi 

Sulle note di Piovani, scorre un montaggio di opere made in Calabria da “A Ciambra” a “Bismillah” fino ad “Aspromonte, la terra degli ultimi” fresco di girato. Sul palco dell’evento fiume, quasi tre ore, si parla di utopie, sogni e soldi in una regione pronta ad accogliere i big delle produzioni nazionali e internazionali. E si fa appello all’unità. «Facciamo rete» è il mantra del giorno. E lo ripete anche Francesca Marchese, portavoce ieri per Hidalgo e Rete Cinema, i due collettivi che raggruppano 150 professionisti del cinema calabrese. «A tal proposito – ha detto Francesca Marchese rivolgendosi a Oliverio e Citrigno – chiediamo ufficialmente un incontro urgente per un tavolo tecnico affinché vengano ascoltate le realtà che operano sul territorio, la maggior parte delle quali restano ancora, in qualche modo, ai margini». 

Tags
Mostra altro

Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

Articoli correlati

Back to top button
error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it
Close

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina