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Oncologia e cura “dal basso”: nasce Onco med a Cosenza

A Cosenza nasce Onco Med, uno studio per malati oncologici che offre consulenza gratutita. Un modo per condividere e aiutare i cittadini.

Il cancro è la peste della nostra epoca: diverse le ragioni, diverse le circostanze, non configurabile il contagio. Il prezzo sociale, adattato ai tempi, sembra però essere lo stesso. La prevenzione attuata tramite lo “stile di vita” è un fattore importante, ma talvolta nemmeno essa è abbastanza se rapportata al “contesto di vita”, quando ancora si fa fatica a valutare inequivocabilmente sul piano scientifico l’influenza dei danni ambientali, delle condizioni lavorative, delle materie prime in alimentazione. Di tumore, insomma, ci si ammala e diviene una sfida per il degente, per le famiglie, per la rete stessa delle relazioni sociali tutta intera.

Nasce Onco med a Cosenza, la risposta a chi ha un tumore

La sanità pubblica meridionale si trova spesso in difficoltà nel soddisfare completamente questa domanda di cura medica e sociale. E allora Cosenza risponde nel modo in cui la città ha sempre saputo rispondere e organizzarsi: attraverso l’indefesso contributo di chi svolge attività solidale, inverando nella carne reale dei problemi quel principio di sussidiarietà dal basso che altrimenti resterebbe soltanto costruzione giuridica e non vissuto concreto.

Proprio nel centro storico di Cosenza, perciò, nasce Onco med, uno studio oncologico gratuito per gli indigenti (e non solo: nel “paniere” di destinatari anche altre categorie deboli e sovraesposte come i soggetti con fattori di rischio e familiarità). A corso Telesio, via intitolata a uno dei più illustri figli della città, l’associazione Onco Med con uno staff di prima qualità in varie specializzazioni mediche si occuperà di fornire consulti gratuiti e diagnosi basali (non sostitutivi ma propedeutici rispetto all’attività terapeutica propriamente detta o alla somministrazione di accertamenti più approfonditi).

Opera di socializzazione nel centro storico di Cosenza

Molte le notazioni positive che potremmo fare sulla bontà di questo percorso. In primo luogo, va sottolineata l’idea di integrare una psicologiaoncologica” di supporti ai malati e ai loro affetti, ma convince anche la messa a punto di uno sportello giuridico, per favorire la circolazione delle informazioni sui diritti esercitabili, soprattutto quando si lavora e comprensibilmente tanto il paziente quanto i suoi congiunti sono spiazzati rispetto alle diagnosi ricevute e ai percorsi terapeutici prospettati. Notevole che questa encomiabile opera di socializzazione dei costi del diritto alla salute si svolga proprio in centro storico, quartiere rispetto al quale la cura non sarebbe mai abbastanza e l’incuria mai troppo poca. Importante, poi, che chi scopre o cerca di prevenire la malattia non si percepisca come un soggetto perduto, afflitto, condannato, marginalizzato: uno zombie con gli schiavettoni, un escluso dal destino, un naufrago impaurito dalla vita.

L’energia di Francesca Caruso

La proceduralizzazione delle malattie ha certo creato un sub-settore economico-sanitario non privo di speculazioni, ma forse proprio iniziative come Onco Med arrivano a (o tentano di) arginare tanto il senso di solitudine e di frustrazione individuale quanto il rischio che persino la cura essenziale diventi “cura di classe”, prestazione che i mezzi materiali e quelli immateriali rendono per certuni più difficile che per altri. Colpisce infine l’energia della presidentessa e promotrice dell’associazione, Francesca Caruso, che ha trasfuso, a beneficio di questo studio specialistico “dal basso” (ancora), le competenze, le reti di sensibilità convergenti e di contatti, che le sono venute dall’esperienza giornalistica, professionale, umana, solidale. Di tumore si muore, dicevamo all’inizio di questa nota. Di tumore si può sopravvivere, possiamo concludere in fine. Soli, si, ma isolati mai.

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Domenico Bilotti

Domenico Bilotti, docente di "Diritto delle Religioni" e "Storia delle religioni" presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro. Ha svolto attività di ricerca e di studio in atenei americani ed europei. Ha pubblicato volumi e saggi in materia di laicità dello Stato, tutela dei diritti umani, garantismo penale e diritto di famiglia.

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