Giudiziaria

Processo “Multiservizi”, due condanne e altrettante assoluzioni: ecco la sentenza

Si conclude il processo "Multiservizi" per gli imputati che avevano scelto di farsi giudicare col rito abbreviato. Ecco la sentenza odierna.

Processo “Multiservizi” chiuso per quanto riguarda gli imputati che avevano scelto di farsi giudicare col rito abbreviato. Oggi dinanzi al gup del tribunale di Paola, Paola Del Giudice, c’erano Domenico Pileggi, ex dirigente comunale, Giuseppe Bazzarelli, Gianluca Cannata, ex assessore al bilancio del Comune di Amantea e Mario Aloe. La procura di Paola, coordinata dal procuratore capo Pierpaolo Bruni in collaborazione con la Guardia di Finanza aveva smascherato presunti casi di turbativa d’asta e tentata concussione avvenuti nel Basso Tirreno cosentino. Un’indagine che aveva colpito anche il livello politico con l’iscrizione nel registro degli indagati anche dell’ex presidente del Consiglio Comunale.

Favori all’impresa Amas

Oggi, dunque, sentenza di primo grado che per un verso dà ragione alla procura di Paola, mentre dall’altro mette in risalto le ragioni difensive di Cannata (difeso dall’avvocato Nicola Carratelli) e Aloe, assolti dal tribunale di Paola. Per quanto riguarda, Pileggi e Bazzarelli sono arrivate due condanne. Il primo, in qualità di dirigente del settore manutentivo del comune di Amantea, avrebbe creato in modo fraudolento le condizioni per far eseguire i lavori all’impresa Amas, omettendo di richiedere all’Asp di Cosenza di intervenire per eseguire i due lavori in tema di sicurezza ambientale. Pileggi in questo caso è stato condannato a due anni di reclusione, oltre che al risarcimento del danno in favore del Comune di Amantea pari a 10mila euro.

Il caso dei parcheggi blu

Bazzarelli, invece, era implicato nel caso dei parcheggi blu. Le indagini, in questo senso, avrebbero evidenziato hanno evidenziato come il dirigente di settore aveva affidato i lavori con un cottimo fiduciario, ovvero sotto soglia. Morelli, ex presidente del Consiglio Comunale di Amantea, avrebbe assicurato Ruggiero che la proroga sarebbe stata firmata. Susseguono una serie di contatti tra Ruggiero e gli altri indagati, tra cui Giacomo e Giuseppe Bazzarelli, al fine di tenere la situazione sotto controllo ed ottenere ciò che voleva l’imprenditore, grazie anche al capo della polizia municipale. Bazzarelli è stato condannato per il reato di abuso d’ufficio a otto mesi di carcere, oltre che al risarcimento del danno di 3mila euro. Per entrambi i condannati pena sospesa e non menzione.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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