Cronaca

Canile di Corigliano Rossano sequestrato dai carabinieri forestale: nove indagati

Nove indagati per la presunta gestione maldestra del canile di Corigliano Rossano. Inchiesta condotta dei carabinieri forestale.

Canile di Corigliano Rossano sequestrato dai carabinieri forestale di Rossano a seguito di una articolata indagine condotta dalla stazione di Rossano. Provvedimento eseguito questa mattina, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, e firmato dal gip del tribunale di Castrovillari, Luca Colitta. La struttura sigillata si trova in località “Foresta” nell’area urbana di Rossano. Le indagini, coordinate dal procuratore capo Eugenio Facciolla e dal sostituto procuratore Giovanni Tedeschi, hanno accertato una critica gestione anche dal punto di vista tecnico-giuridico amministrativa, della struttura deputata al ricovero dei cani randagi.

Canile di Corigliano Rossano, le fasi delle indagini

Durante l’attività investigativa, durata diversi mesi, i magistrati hanno ricostruito tutte le fasi del canile. Dagli affidamenti diretti, alle associazioni di volontariato che vi operano, alle adozioni con trasferimenti agli adottanti a mezzo staffette. Disinfestazione e derattizzazione della struttura, stato dei luoghi, gestione dei rifiuti pericolosi, sistema di identificazione dei cani randagi, tracciabilità dei farmaci utilizzati per la cura dei cani randagi, idoneità dei cani ospitati nel canile rifugio, adozioni e fonti di finanziamento. Inoltre, acquisiti atti e documenti sulle spese sostenute dall’Ente Comunale con riscontri oggettivi rispetto a quanto giustificato dalla gestione del canile rifugio in capo al responsabile sanitario.  

Chi si occupava del canile di Corigliano Rossano?

L’attività ha avuto i primi riscontri dopo la sorveglianza della struttura mediante telecamere che hanno accertato che due persone si occupavano del canile due ore al giorno la mattina e senza assicurare nessuna cura di sabato e domenica. Inoltre si è accertato che i rifiuti pericolosi venivano raccolti inconsapevolmente dalla ditta che si occupa per conto del comune della raccolta dei solidi urbani. Durante questi mesi d’indagine, al fine di verificare la salute dei cani e l’idoneità della struttura, la Procura ha nominato un consulente tecnico d’ufficio che ha accertato un palese maltrattamento degli animali e l’idoneità parziale della struttura ospitanti i cani. Gli ambulatori non sono a norma.

Nove indagati: ecco tutte le ipotesi di reato

Monitorate inoltre le adozioni e i movimenti dei cani provenienti da questa struttura. In un controllo avvenuto ad una cosiddetta “staffetta” che conduceva cani al nord verso gli adottanti mediante compenso economico, i carabinieri forestale hanno riscontrato una difformità dell’autorizzazione rilasciata. A seguito di tale attività, risultano indagate a vario titolo e a seconda delle rispettive responsabilità nove persone tra amministratori pubblici e  dipendenti comunali dell’ ex Comune di Rossano, nonché dipendenti della A.S.P. di Cosenza, volontari e liberi professionisti, ai quali per violazione di norme di legge o di regolamenti nello svolgimento del servizio di gestione del canile comunale, sono contestati i reati di abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio, falsità ideologica, falsità materiale, maltrattamento di animali e in un caso concussione. Nel mirino della procura ci sono l’ex sindaco di Rossano Stefano Mascaro e l’ex commissario prefettizio Domenico Bagnato.

Per le risultanze investigative, la Procura della Repubblica di Castrovillari ha dichiarato il canile comunale in amministrazione giudiziaria, procedendo alla nomina di due amministratori giudiziari del canile posto sotto sequestro, uno per la parte contabile e l’altro per la vera e propria gestione del canile rifugio. 

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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