Cronaca

Camigliatello Silano, rubano sei termosifoni dall’ex scuola Alberghiera: arrestati

Il gip del tribunale di Cosenza alla fine dell'udienza di convalida ha disposto l'obbligo di firma per i due indagati.

Nei giorni scorsi, i carabinieri di Camigliatello Silano, con il supporto di una pattuglia del Posto Fisso carabinieri di Lorica, hanno tratto in arresto in flagranza del reato di furto aggravato due cosentini, sorpresi all’interno dell’ex Istituto Alberghiero di Camigliatello Silano, situato in località Federici nel Comune di Spezzano della Sila, di proprietà del comune. I militari impegnati nel servizio coordinato, in seguito alla telefonata di un cittadino, hanno raggiunto presso l’ex scuola Alberghiera di Camigliatello Silano, un immobile oggi inutilizzato e chiuso al pubblico, dove erano segnalate delle persone intente ad armeggiare rumorosamente. Giunti sul posto, i carabinieri hanno bloccato i due, impedendogli ogni via di fuga. Nel corso di perquisizione, all’interno dell’autovettura i militari dell’Arma hanno rinvenuto sei termosifoni che erano appena stati asportati dall’interno dell’edificio.

Le indagini svolte dai carabinieri di Camigliatello Silano

Nel corso del sopralluogo espletato all’interno dell’edificio sono emerse sia impronte di calzature compatibili con quelle indossate dai soggetti arrestati sia tracce di residui di acqua che sgorgava dagli innesti dei termosifoni, segno evidente che gli stessi erano stati asportati poco prima. Durante la perquisizione effettuata, inoltre, i carabinieri hanno trovato nella loro disponibilità anche degli strumenti idonei alla rimozione dei caloriferi. In virtù del quadro indiziario emerso e tenendo inoltre conto degli specifici precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, entrambi sono stati arrestati in flagranza di reato.

I responsabili del Comune di Spezzano della Sila, ai quali è stata restituita l’intera refurtiva, hanno denunciato il furto dei termosifoni per un valore di circa 2mila euro. Al termine delle formalità di rito, i due sono stati condotti presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari su disposizione del magistrato di turno immediatamente informato dell’accaduto. Il giorno successivo, all’esito dell’udienza di convalida, il G.i.p. presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della Procura della Repubblica, nel convalidare gli atti compiuti, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma per entrambi.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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