lunedì,Agosto 8 2022

Ingv monitora la Calabria, 12 terremoti negli ultimi tre giorni

L’Ingv monitora con grande attenzione l’evoluzione sismica che in queste ore interessa la Calabria e in particolare la provincia di Cosenza. Negli ultimi tre giorni infatti si sono registrati 12 terremoti, compresi tra 2.0 e 4.4 di magnitudo e tra 5 e 11 chilometri di profondità. Dati che, in apparenza, non sembrano preoccupare più di

Ingv monitora la Calabria, 12 terremoti negli ultimi tre giorni

L’Ingv monitora con grande attenzione l’evoluzione sismica che in queste ore interessa la Calabria e in particolare la provincia di Cosenza. Negli ultimi tre giorni infatti si sono registrati 12 terremoti, compresi tra 2.0 e 4.4 di magnitudo e tra 5 e 11 chilometri di profondità. Dati che, in apparenza, non sembrano preoccupare più di tanto, ma che in realtà dimostrano uno sciame sismico in atto. Cosa naturale per eventi sismici di queste proporzioni. La particolarità però sta nel fatto che tutto ciò avviene a distanza di un mese dalla scoperta dei tre vulcani sottomarini, individuati dai ricercatori dell’Ingv, dalle Università di Palermo, Catania, Roma Sapienza, Messina e dal Cnr.

Ricerche e approfondimenti che hanno focalizzato la loro attenzione sul Mar Tirreno Meridionale, nella zona compresa tra Diamante e Scalea, luoghi distanti 30 km dal punto in cui è avvenuto il terremoto di 4.4 magnitudo alle ore 6.31 del 25 ottobre scorso.

Ingv e la Calabria, quattro scosse nelle ultime ore

Altro dato in comune sono la longitudine e latitudine delle scosse, praticamente tutte nello stesso punto. Solo nella giornata odierna, 26 ottobre 2019, l’Ingv ha registrato quattro scosse in Calabria: la prima alle ore 5.14 di magnitudo 2.6, la seconda alle ore 5.43 di magnitudo 2.1, la terza alle ore 7.27 di magnitudo 2.4 e l’ultima alle ore 9.09 di magnitudo 2.0. Un terremoto che il direttore della Sezione di Centro Nazionale Terremoti dell’Ingv, Salvatore Stramordo giudica di modesta entità: «Si tratta di una zona molto sismica, quindi non ci sorprende che si sia verificato un evento che per noi è di moderata entità». E aggiunge che «la magnitudo momento misura l’energia liberata dal sisma, ed è diversa dalla magnitudo locale o Richter sono scale diverse e spesso si genera confusione nelle stime».

Complesso vulcanico a 15 km da Diamante

La domanda a cui intendono dare una risposta gli esperti dell’Ingv è la seguente: la successione dei terremoti dipende o meno dai vulcani sottomarini? Ovidio, Enotrio e Diamante infatti distano 15 km dalla terra ferma. Si tratta di uno dei più grandi complessi vulcanici sottomarini italiani, creatosi dalla fusione di materiale proveniente dal mantello lungo e, in particolare, da una profonda frattura della crosta terrestre. Complesso vulcanico formatosi probabilmente nell’arco degli ultimi 780.000 anni. Per avere una risposta occorrerà del tempo.

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