Giudiziaria

Furto aggravato e tentata estorsione, assoluzione e due condanne

I due marocchini, incriminati per furto aggravato e tentata estorsione, hanno deciso di farsi processare col rito abbreviato.

Due condanne e un’assoluzione nel processo celebratosi dinanzi al tribunale di Cosenza per i reati di furto aggravato e tentata estorsione. Il fatto risale ad una sera di novembre del 2018, quando un uomo chiamava i Carabinieri dicendo di essere stato avvicinato in un bar nel centro della città due persone, una delle quali di nazionalità italiana (rimasto ancora oggi non identificato) e l’altra probabilmente di nazionalità Nordafricana.

Dal furto aggravato al tentata estorsione

Uno dei due abbracciandolo per salutarlo come se fossero vecchi amici, probabilmente si è impossessato della chiave della sua autovettura. La vittima si è accorta di questa circostanza in un momento successivo. A quel punto una terza persona si sarebbe avvicinata per riferirgli, secondo il racconto della vittima, che gli avrebbe restituito le chiavi se gli avesse pagato la somma di 150 euro. La vittima si è rifiutata, chiamando la polizia. Giunti sul posto gli agenti non hanno nessuno, ma nelle vicinanze solo due uomini marocchini che la vittima riconosceva come le persone che lo avevano avvicinato. In particolare riconosceva quella che gli aveva chiesto i soldi mentre le altre erano scappate.

Processo con rito abbreviato

I due marocchini identificati in N. S., difeso dall’avvocato Mario Scarcello e H. T., difeso dall’avvocato Chiara Penna, hanno scelto di farsi giudicare col rito abbreviato e H. T., assistito da un interprete su richiesta della difesa, ha rilasciato dichiarazioni spontanee, asserendo di essere estraneo ai fatti, di essere giunto in un secondo momento e di essersi avvicinato successivamente alla persona offesa per aiutarlo. La procura di Cosenza ha chiesto la condanna a due anni e 6 mesi per tutti i capi di imputazione. Condanna confermata dal Gup per N. S., mentre H. T. è stato assolto per il furto aggravato e condannato con pena sospesa a 1 anno e 2 mesi solo per la tentata estorsione. Il terzo uomo di nazionalità italiana, rimane ancora ad oggi, sconosciuto. 

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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