mercoledì,Maggio 25 2022

Falsi precari all’Asp di Cosenza, 143 persone a processo

Falsi precari all’Asp di Cosenza tutti a processo. Si è conclusa oggi l’udienza preliminare dinanzi al gup del tribunale di Cosenza, Manuela Gallo in merito all’inchiesta coordinata dalla procura di Cosenza sui lavoratori dell’Asp di Cosenza che nel 2014 il giorno successivo delle elezioni regionali, avevano iniziato a lavorare nelle varie strutture sanitarie presenti su

Falsi precari all’Asp di Cosenza, 143 persone a processo

Falsi precari all’Asp di Cosenza tutti a processo. Si è conclusa oggi l’udienza preliminare dinanzi al gup del tribunale di Cosenza, Manuela Gallo in merito all’inchiesta coordinata dalla procura di Cosenza sui lavoratori dell’Asp di Cosenza che nel 2014 il giorno successivo delle elezioni regionali, avevano iniziato a lavorare nelle varie strutture sanitarie presenti su tutto il territorio della provincia di Cosenza. Circa un anno e mezzo di lavoro senza alcuna retribuzione perché quelle assunzioni a tempo determinato in realtà non sarebbero legittime. Lo sostiene la Guardia di Finanza che ha indagato sul caso. Il processo inizierà il prossimo 16 aprile 2020 davanti al tribunale collegiale di Cosenza.

BUFERA PRECARI ASP | Ci sono 142 indagati. Il gip: «Mazza spregiudicato»

Nel mirino degli investigatori, oltre ai presunti falsi precari, ci sono gli ex dg dell’Asp di Cosenza, Gianfranco Scarpelli e Luigi Palumbo, il dirigente regionale del Dipartimento Lavoro Vincenzo Caserta, il funzionario regionale Pasquale Giuseppe Capicotto, il dirigente dell’Asp di Cosenza, Antonio Perri e infine l’ex direttore generale dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, presente solo nell’avviso di conclusioni delle indagini preliminari. Al centro dell’inchiesta il ruolo del sindacalista di Cetraro, Franco Mazza, finito all’epoca ai domiciliari, poi revocati dal Riesame di Catanzaro.

Falsi precari all’Asp di Cosenza, le accuse

Secondo la procura di Cosenza, coordinata dal procuratore Mario Spagnuolo, i dirigenti indagati in concorso morale e materiale tra loro, «nelle qualità e nello svolgimento delle rispettive pubbliche funzioni, appresso precisate, ovvero quali concorrenti esterni» avrebbero «intenzionalmente procurato ai 133 soggetti» ovvero i presunti falsi precari dell’Asp di Cosenza, «l’ingiusto vantaggio patrimoniale, costituito dal diritto ai “benefici di cui all’art. 2 della l. r. n. 15/2008” e il corrispondente danno ingiusto, di rilevante gravità, dell’Amministrazione, Regione Calabria, che si obbligava alla corresponsione dei predetti benefici in favore di soggetti sforniti dei requisiti contemplati dalla norma». I fatti sarebbero stati commessi a Cosenza, Catanzaro e in località ignote il 24 novembre 2014. Nel vasto collegio difensivo figurano tra gli altri gli avvocati Guido Siciliano, Giovanni Spataro, Riccardo Rosa, Enzo Belvedere, Raffaele Rigoli, Cesare Badolato, Ettore Zagarese, Ugo Ledonne, Giustino Mauro e Raffaele Brunetti.

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