Giudiziaria

Assegno di mantenimento all’ex moglie, imputato assolto: ecco la storia

Assegno di mantenimento all'ex moglie: il processo di primo grado si conclude con un'assoluzione. Ecco la storia giudiziaria dell'imputato.

Assolto per non aver commesso il fatto, un imputato cosentino accusato dall’ex moglie per la seconda volta del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare dall’anno 2012 all’anno 2015. La prima assoluzione risale al 2017 ed era relativa al periodo che andava dal 2010 al 2012. L’ex moglie sosteneva infatti che per tutti quegli anni l’ex marito non avesse non solo provveduto a versare l’assegno di mantenimento, ma non si fosse mai interessato neanche alle spese straordinarie del figlio. Una storia che parte da lontano e vede l’imputato L. L., all’esito di una sofferta separazione con la moglie, raggiunto da una serie di denunce con le quali veniva accusato di non occuparsi del minore, né affettivamente né materialmente. Denunce che si susseguivano e rappresentavano l’uomo come un genitore completamente assente.

Assegno di mantenimento all’ex moglie, la storia

Quanto sostenuto dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Chiara Penna in entrambi i procedimenti, lasciava emergere invece come non solo nei periodi di riferimento l’imputato versasse in gravi difficoltà economiche, delle quali era totalmente incolpevole, ma che, nonostante tutto, gli stessi familiari dell’uomo avessero provveduto a versare quanto mensilmente stabilito in sede civile a favore del minore. Tranne che per un breve periodo di qualche mese. I mezzi di sussistenza in penale, nell’ambito del più generale tema della violazione degli obblighi di assistenza familiare, sono infatti cosa diversa dall’assegno di mantenimento civile, dal momento che nel settore penale importa solo ciò che è necessario per la sopravvivenza del familiare dell’obbligato. Mezzi in questo caso mai mancati al piccolo.

Assegno di mantenimento all’ex moglie, il processo

Non solo, dalle due istruttorie emergeva come in realtà l’uomo e la sua famiglia avessero sempre cercato un contatto col ragazzino, ma non si sa per quale ragione, siano sempre rimasti esclusi dalla sua vita. La realtà accertata pare essere dunque completamente diversa rispetto a quanto denunciato dalla donna, tanto da spingere stamattina il pm di udienza a rinviare gli atti alla procura nei confronti della persona offesa al fine di valutare la sussistenza del reato di calunnia, ed il giudice ad assolvere da ogni accusa l’uomo. Una storia molto triste, dunque, che accende l’attenzione su un argomento spesso poco considerato: il dramma silenzioso di molti uomini ridotti allo stato di indigenza dopo una separazione, a cui si somma il dolore per l’allontanamento dei figli.  

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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