Cronaca

Castrolibero, reddito di cittadinanza (oltre a spacciare e contraffare merce)

Percepiva il reddito di cittadinanza, ma al tempo stesso vendeva merce contraffatta e soprattutto nascondeva la droga in casa.

La Guardia di Finanza di Cosenza, nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, insospettiti dallo strano comportamento di una persona che usciva da un bar di Rogliano con in mano una voluminosa busta di plastica, dopo averlo fermato ed identificato, hanno visionato il contenuto della stessa, rilevando la presenza di alcuni campioni di capi d’abbigliamento ed accessori contraffatti. I militari hanno deciso quindi di effettuare una perquisizione dell’autovettura che il medesimo soggetto aveva parcheggiato poco distante, rinvenendo all’interno del vano bagagli due scatole contenenti oltre un centinaio di articoli di note marche sportive e griffe della moda, anch’essi contraffatti e destinati alla rivendita.

A Castrolibero l’uomo nascondeva anche la droga

La successiva esecuzione di una perquisizione locale presso l’abitazione di residenza dell’uomo, situata a Castrolibero, ha consentito alle Fiamme Gialle di sottoporre a sequestro ulteriore merce contraffatta, unitamente ad oltre 30 grammi di hashish, già diviso in diverse dosi pronte per essere cedute. Dai mirati accertamenti eseguiti dai finanzieri nella contestualità del servizio, è emerso inoltre che la persona fermata aveva richiesto ed ottenuto – a far data dall’aprile 2019, per unimporto di quasi quattromila euro – l’accesso ai benefici previsti dalla norma in materia di Reddito di Cittadinanza, attestando di percepire redditi minimi e di possedere gli altri requisiti previsti dalla legge.

La Guardia di Finanza poi ha proceduto a denunciare l’uomo, già con precedenti di polizia per reati inerenti le sostanze stupefacenti, alla Procura della Repubblica di Cosenza per i reati di contraffazione, traffico di sostanze stupefacenti ed indebita percezione del Reddito di Cittadinanza. Il medesimo rischia adesso fino a sette anni di reclusione ed è stato segnalato all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per il recupero delle somme indebitamente fruite.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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