domenica,Luglio 3 2022

Scacco matto agli imprenditori reggini vicini alla ‘ndrangheta

Scacco matto agli imprenditori reggini vicini alla ‘ndrangheta. E’ l’operazione coordinata dalla Dda di Reggio Calabria nei confronti di quattro persone ritenute contigue o appartenenti ai clan mafiosi che controllano la città di Reggio Calabria. L’inchiesta sul sequestro di 200 milioni di euro è condotta dalla Guardia di Finanza, dai carabinieri e dalla Dia. Gli

Scacco matto agli imprenditori reggini vicini alla ‘ndrangheta

Scacco matto agli imprenditori reggini vicini alla ‘ndrangheta. E’ l’operazione coordinata dalla Dda di Reggio Calabria nei confronti di quattro persone ritenute contigue o appartenenti ai clan mafiosi che controllano la città di Reggio Calabria. L’inchiesta sul sequestro di 200 milioni di euro è condotta dalla Guardia di Finanza, dai carabinieri e dalla Dia. Gli imprenditori finiti nel mirino della magistratura reggina, in passato coinvolti nell’operazione “Monopoli”, sono Andrea Giordano, 68 anni, Michele Surace, 62 anni, Giuseppe Surace, 35 anni, e Carmelo Ficara, 63 anni.

Scacco matto agli imprenditori reggini vicini alla ‘ndrangheta, parla Bombardieri

Secondo gli investigatori i quattro imprenditori edili farebbero parte della cosca reggina De Stefano-Tegano. Gli indagati, a dire del procuratore capo Giovanni Bombardieri, «hanno edificato oltre quattrocento immobili ben spalmati in tutta la città. Attività che comprova la forza di questi personaggi grazie alla protezione della mafia. Un autentico regime di monopolio che nei fatti ha cancellato ogni potenziale concorrenza di altre imprese, asfissiando così il libero mercato e producendo distorsioni tali da portare al fallimento altri concorrenti e provocando ulteriore disoccupazione».

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