sabato,Luglio 2 2022

Figlia di 13 anni denuncia il papà: «Picchia mamma». La polizia lo arresta

Ancora un caso di “violenza di genere” scoperto dalla Questura di Cosenza. Gli agenti della Squadra Mobile stamane hanno arrestato un uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia. L’indagato (così come richiesto dalla procura di Cosenza) ora si trova in carcere. La misura cautelare scaturisce dalla segnalazione fatta in Questura, lo scorso mese di ottobre, dalla

Figlia di 13 anni denuncia il papà: «Picchia mamma». La polizia lo arresta

Ancora un caso di “violenza di genere” scoperto dalla Questura di Cosenza. Gli agenti della Squadra Mobile stamane hanno arrestato un uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia. L’indagato (così come richiesto dalla procura di Cosenza) ora si trova in carcere. La misura cautelare scaturisce dalla segnalazione fatta in Questura, lo scorso mese di ottobre, dalla figlia tredicenne della coppia. La minore infatti aveva riferito al personale della terza sezione “Reati contro la persona, in pregiudizio dei minori e reati sessuali” della Squadra Mobile che il padre, dopo che in passato era stato arrestato per aver maltrattato la madre, aveva ripreso in questa sua condotta vessatoria nei confronti della stessa, specie quando era ubriaco.

Figlia di 13 anni denuncia il papà, la ricostruzione dei fatti

La minore era così turbata dalla situazione da non volere stare più in casa con i genitori, preferendo vivere con gli zii. La madre della minore però, sentita dagli uomini in Questura, inizialmente non ha confermato l’esistenza di tali maltrattamenti parlando genericamente solo di frequenti litigi tra lei e il coniuge. Tuttavia l’avvio degli accertamenti sulla vicenda, attraverso l’escussione di tutte le persone informate sulla situazione, ha confermato quanto detto dalla ragazzina. Dopo l’ennesima aggressione, la donna si è presentata in Questura a Cosenza raccontando tutto, compreso gli ultimi maltrattamenti subiti.

La gelosia dell’uomo: maltrattamenti e aggressioni alla moglie

Le indagini avrebbero accertato che l’uomo, con condotte reiterate nel tempo, maltrattava e picchiava la moglie, con continue minacce, anche di morte, arrivando in una circostanza a rompere il cellulare della moglie per gelosia, in altre circostanze colpendola con schiaffi, pugni e calci. Condotte dell’uomo ricostruite dalla Squadra Mobile e compiutamente riferite alla Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Capo Mario Spagnuolo, che in breve ha richiesto ed ottenuto l’emissione dal G.I.P. del citato provvedimento cautelare.

Articoli correlati