Cosenza Calcio

Guidoni: «Cosenza, devi sbloccarti. A Perugia puoi fare punti…»

Stefano Guidoni ha segnato 23 gol Cosenza e toccato la Serie A col Perugia. «Resto legato alla piazza rossoblù come a nessun altro posto».

Con il Cosenza ha segnato 23 gol (solo a Monza, 26, ha fatto meglio), con il Perugia ha esordito in Serie A. Stefano Guidoni è legato indissolubilmente alle due città e alle due squadre che lunedì si affronteranno al Curi. A cavallo del cambio di secolo è stato un attaccante importante per la Serie B, cercato da chi voleva fare bene in stagione. Tante maglie, solito bottino di reti. «L’ambiente del Marulla non è uguale a tutti gli altri – esordisce a bomba – anche se anche i biancorossi hanno una tifoseria calda. Proprio per questo i rossoblù di Braglia dovranno prestare massima attenzione nel posticipo».

L’affetto verso Cosenza

Guidoni oggi lavora in Figc, è docente per i corsi Uefa-C, ma non ha dimenticato la citta dei Bruzi. «Durante la carriera di calciatore, alcune stagioni ti restano dentro più di altre. Il fatto che io sia tornato a Cosenza in tre momenti differenti è sintomatico di come la gente mi abbia accolto. In città conservo ancora molto amici che sento sempre con particolare affetto». Parole chiare che chiarisce ancora meglio. «Per me rappresenta tanto questa squadra – dice dalle colonne di Gazzetta del Sud -. Ad essa sono legato dal mio primo torneo in serie B. Ho vissuto fortune alterne ma l’annata in cui abbiamo sfiorato la massima serie rimane indelebile».

Guidoni e l’anno di Bortolo Mutti

In quel Cosenza di cui parla Stefano Guidoni c’era gente come Lentini, Savoldi, Zampagna e Pisano. Lui però riuscì a ritagliarsi uno spazio importante, segnando un gol importantissimo a Salerno, in un Arechi infuocato. «Ancora oggi, ripensando alla sconfitta di Verona contro il Chievo avverto un bruciore allo stomaco – ammette -. Quella partita probabilmente avrebbe potuto cambiare la storia. Difficile digerire il modo in cui si sia sviluppata, siamo rimasti avanti fino a pochi minuti dalla fine». 

Il Cosenza di oggi

I rossoblù non navigano in buone acque, la classifica è problematica e la sfida di lunedì non è delle migliori. Guidoni fa la sua analisi. «Non è mai semplice ripetersi – dice -. Alcuni episodi finora non hanno sorriso. In particolare, il black-out di Ascoli è inaccettabile. Ad ogni modo la Serie B rimane un torneo complicato per chiunque. Il Cosenza ha bisogno di una vittoria per sbloccarsi sotto il profilo psicologico e poi sono convinto che possa decollare». Per chiudere, un pronostico sulla gara di Perugia. «La Coppa Italia è un’arma a doppio taglio per i biancorossi. Se commetteranno l’errore di sottovalutare l’avversario, i Lupi faranno risultato. Ma non partono col favore del pronostico».

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Antonio Clausi

Iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 2010 ha lavorato fin dal 2007 presso le redazioni de “La Provincia Cosentina”, di “Calabria Ora”, di “Cronache del Garantista” di cui coordinava i servizi per la Calabria, e del “Quotidiano del Sud”. Dal 2008, inoltre, collabora attivamente con CosenzaChannel.it. Spesso ospite di talk-show televisivi e radiofonici, ha come hobby i 33 giri e la musica.

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