lunedì,Agosto 15 2022

Assolto l’egiziano accusato di stalking ed estorsione contro il suo avvocato

Epilogo positivo per Abdelaziz Dawa Reda, egiziano, che all’esito del giudizio abbreviato è stato assolto perché il fatto non sussite, con trasmissione degli atti alla procura della Repubblica di Cosenza per la verifica di elementi di reato a carico dell’allora persona offesa, un avvocato del foro di Cosenza, ex consigliere comunale di Palazzo dei Bruzi.

Assolto l’egiziano accusato di stalking ed estorsione contro il suo avvocato

Epilogo positivo per Abdelaziz Dawa Reda, egiziano, che all’esito del giudizio abbreviato è stato assolto perché il fatto non sussite, con trasmissione degli atti alla procura della Repubblica di Cosenza per la verifica di elementi di reato a carico dell’allora persona offesa, un avvocato del foro di Cosenza, ex consigliere comunale di Palazzo dei Bruzi. La vicenda è balzata agli onori della cronaca nel maggio 2017, quando Dawa Reda, arrestato, era indagato per stalking ed estorsione contro il proprio legale per motivi riguardanti i contenziosi civili pendenti.

Egiziano accusato di stalking ed estorsione, la vicenda processuale

La vicenda processuale ha avuto da subito risvolti incredibili, in quanto il tribunale del Riesame, a distanza di poco tempo dall’applicazione della misura cautelare, aveva revocato la stessa manifestando più di un dubbio sulla correttezza e fondatezza delle accuse, tanto che aveva deciso di derubricare il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, scarcerando Dawa Reda. Nel frattempo e in seguito alle indagini svolte dagli avvocati difensori, Ernesto Granieri ed Eugenio Caruso, è emerso un quadro totalmente differente rispetto a quello denunciato.

False aspettative di denaro ingenerate a Dawa, appuntamenti fissati dall’avvocato accusatore con il chiaro intento di simulare atti intimidatori e persecutori nei suoi confronti. L’ascolto di più di 120 registrazioni telefoniche, alcune delle quali risultate manomesse e falsate, hanno consentito alla difesa di dimostrare che Dawa Reda non era il carnefice bensì la vittima del suo avvocato. Da qui la sentenza di assoluzione e la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per i reati ravvisabili in capo all’avvocato. Parola adesso al giudice di Cosenza per le motivazioni.

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