Politica

Calabria, nuove elezioni ma soliti problemi. Cosa succederà il 27 gennaio?

Quattro candidati presidenti in campo per le elezioni regionali in Calabria. Nel 2014 andò a votare meno del 50% degli aventi diritto. E ora?

Il 26 gennaio 2020 i calabresi saranno chiamati ad eleggere il nuovo presidente della Regione Calabria. Nuove elezioni, dopo quelle del 2014 che avevano sancito la vittoria di Mario Oliverio su Wanda Ferro, che rappresentano uno spartiacque tra passato e futuro. Nelle liste, però, ci sono tanti volti noti. Politici di lungo corso, politici che sono passati dal centrosinistra al centrodestra e imprenditori prestati alla politica. Come Pippo Callipo che, dopo il primo tentativo del 2010, ci riprova alla guida della coalizione di centrosinistra. E’ il candidato presidente del Pd, sostenuto anche da i “Democratici Progressisti” e la lista civica “Io resto in Calabria”, ideata proprio dal “Re del Tonno”. Solo tre liste, quindi, rispetto alle sei messe in campo in tutte le circoscrizioni dalla coalizione di centrodestra. La differenza (sostanziale) tra i due principali schieramenti è solo una: da un lato, quello di Jole Santelli, ci sono quattro partiti (Forza Italia, Lega, Udc e Fratelli d’Italia) e due liste vicine ai partiti (Santelli presidente e Casa delle Libertà), mentre dall’altra parte l’unico partito in campo è il Pd.

Calabria, gli altri sfidanti: Tansi e Aiello

Carlo Tansi, invece, rappresenta il nuovo. Dopo aver lavorato al fianco di Mario Oliverio, assumendo l’incarico di capo della Protezione civile calabrese, ha deciso di scendere in campo, presentando tre liste (solo nella circoscrizione Nord Calabria, mentre al Centro e al Sud ci sarà “Tesoro Calabria”). Professionisti, impiegati, imprenditori, uomini e donne impegnate nel volontariato. L’obiettivo è quello di conquistare almeno un seggio in Consiglio regionale.

Francesco Aiello, candidato presidente del M5S e di una lista civica, spera di ottenere un’affermazione importante. Il suo nome è stato scelto dopo un parto travagliato all’interno del Movimento, diviso come non mai tra chi non voleva che il M5S partecipasse alle elezioni regionali in Calabria (e nemmeno in Emilia-Romagna) e tra chi non gradiva la figura del docente Unical, preferendo quella di Dalila Nesci. Alla fine ha prevalso la linea dei deputati calabresi che, dopo aver conquistato su Rousseau il via libera a presentare la lista in Calabria, hanno trovato la quadra su Francesco Aiello. Sarà sostenuto lealmente in tutte le circoscrizioni? Vedremo.

Cosa cambierà dal 27 gennaio in poi?

Il primo dato importante delle elezioni regionali 2020 sarà certamente quello dell’affluenza. Il 23 novembre 2014 avevano votato 836.531 persone pari al 44,08% degli aventi diritto (1.897.729). Dopo cinque anni, i calabresi saranno invogliati ad andare a votare? Da questo dipenderà anche la prossima composizione del Consiglio regionale. La Calabria elegge 30 consiglieri regionali, di cui 19 di maggioranza e 11 di minoranza. Nella circoscrizione Nord (provincia di Cosenza) i seggi sono 11, in quella di Centro (Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia) sono 10, mentre nella circoscrizione Sud (provincia di Reggio Calabria) sono 9. Fin qui i numeri.

La Calabria vive un momento di totale incertezza. Le inchieste giudiziarie pesano e continueranno ad influire nel processo democratico, visto che spesso al centro delle indagini ci sono politici e amministratori. Tutti chiedono, a parole, un cambio di rotta. Da ieri, però, è partita ufficialmente la campagna elettorale e si spera che a prevalere siano i programmi rispetto ai giochi trasversali che, puntualmente, condizionano le elezioni regionali. Cambierà davvero qualcosa dal 27 gennaio in poi? Agli elettori l’ardua sentenza.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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