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La procura di Salerno attende la nuova guida (che già conosce la Calabria)

Procura di Salerno senza guida dal 2018. Si attende che il Plenum del Csm nomini il procuratore Giuseppe Borrelli, già aggiunto a Catanzaro.

Il 10 dicembre 2019 la quinta commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha proposto il procuratore aggiunto di Napoli, Giuseppe Borrelli, quale nuovo capo della procura di Salerno. Una votazione, in sede di Riesame, nella quale l’ex procuratore aggiunto di Catanzaro ha ottenuto cinque voti. In realtà, la sua nomina sin dal primo momento è stata al centro di uno scontro nel Csm. Infatti la quinta commissione nel primo caso aveva votato all’unanimità, ma il fascicolo era tornato indietro (con atti secretati) come deciso dal Plenum.

Procura di Salerno senza guida dal 2018

Quello che sappiamo, invece, è che la procura di Salerno rimane fondamentale per il distretto giudiziario di Catanzaro. Com’è noto, nell’ultimo anno ha intrapreso procedimenti penali contro magistrati calabresi importanti, quali Eugenio Facciolla (ex capo della procura di Castrovillari e ora trasferito dal Csm a Potenza) e Vincenzo Luberto (attuale procuratore aggiunto di Catanzaro). Ciononostante, la procura di Salerno è senza una guida dal 2018, ovvero da quasi un anno e mezzo.

Il nome di Giuseppe Borrelli, in tal senso, è espressione di garanzia e professionalità, in quanto ha accumulato una tale esperienza da poter valorizzare il lavoro svolto in questo periodo dai magistrati che attualmente lavorano a Salerno. E tanti altri temi d’indagine dovranno essere esplorati, a cominciare da quelli che ad oggi sono solo esposti.

Il lavoro di Borrelli nel distretto giudiziario di Catanzaro

Giuseppe Borrelli, qualora riuscisse a strappare il via libera del Plenum del Consiglio superiore della Magistratura, avrebbe il vantaggio di conoscere già alcune dinamiche, visto che dal 2009 al 2014 ha contribuito a frenare l’ascesa criminale della ‘ndrangheta dal Vibonese al Cosentino. Sono tante le inchieste che portano la sua firma, in particolare quelle che riguardano il clan Mancuso di Vibo Valentia, quasi a sconfessare quell’idea che prima del 2016 qualcuno avesse “dormito” invece di contrastare una delle più potenti cosche calabresi. La procura di Salerno, dunque, aspetta di conoscere il suo punto di riferimento per proseguire nell’azione penale sui tanti casi che riguardano il distretto giudiziario di Catanzaro. E proprio per questo motivo, non tutti sono felici che Giuseppe Borrelli diventi il capo della procura di Salerno.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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