Serie D

Il Corigliano cede al Messina. I peloritani passano in Calabria (0-1)

Non è fortunato l'esordio di Mangiapane sulla panchina del Corigliano. Gli ionici cedono l'intera posta in palio al Messina.

Con il minimo scarto l’Fc Messina vince al “Città di Corigliano” portandosi a casa l’intera posta in palio. Ci contro, un Corigliano opaco e macchinoso stenta nelle manovre interrompendo la mini serie positiva durate due gare. Prima gara ufficiale sfavorevole al neo tecnico Mangiapane che ha cercato di applicare nuove disposizioni in campo non assorbite del tutto dai propri giocatori. Al danno la beffa perché al 16’ della ripresa, per proteste, lo stesso allenatore dei biancazzurri è stato allontanato dalla propria panchina. Stessa sorta per il collega Gabriele dell’Fc Messina, al 33’st, sempre per dissensi nei confronti dell’arbitro. Direttore di gara molto inglese in campo che ha lasciato correre, invece, su diversi scontri di gioco. Nella sfida valevole la terza di ritorno, ventesima generale del gir. I di serie D, i coriglianesi non riescono soprattutto nell’intento di muovere la propria classifica che nella parte bassa resta tutto sommato corta. Per Cosenza e compagni, però, mercoledì prossimo sarà vietato fallire l’appuntamento con i tre punti nel recupero contro il San Tommaso: da giocare un tempo intero più eventuale recupero. Si ripartirà sullo dallo 0 a 0 con pronostico aperto. Tornando alla cronaca del match contro l’Fc Messina, il primo tiro è per gli ospiti con Coria che in contro balzo impegna il portiere D’Aquino che neutralizza. Al 15’ la risposta del Corigliano sta in un colpo di testa di Colombatti finito di poco sulla traversa. Al 23’ ci riprova per i peloritani Coria ma D’Aquino di piedi allontana. Mattatore del primo tempo è sempre Coria che, al 30’, sfiora il montante. Un minuto dopo Coria tenta la via della porta su incornata ma l’estremo difensore locale para. Al 34’ è la volta di A. Marchetti ma D’Aquino agguanta la sfera. Dopo trecentosessanta secondi, cross di Devis al centro dell’area piccola per Dambros che è in ritardo per l’aggancio sotto rete. Al 42’ si fa vivo il Corigliano: assist di Catalano e incornata di Talamo di poco a lato. Nella ripresa, i siculi passano al primo affondo: traversone dalla sinistra per Camarà che di testa sotto misura devia in rete. All’8’ conclusione di D. Marchetti che lambisce palo e raddoppio. Al 16’ A. Marchetti non inquadra la porta. Al 26’ inzuccata ancora di Camarà ma senza effetti. Un minuto dopo Dambros calcia alto a porta quasi sguarnita. Al 32’ opportunità per il neo entrato Geran ma D’Aquino ancora una volta di piedi scaccia la minaccia. Nell’ultimo quarto d’ora, cinque minuti di recupero compresi, non succede più nulla con il Corigliano che non riesce ad incidere per ambire al pareggio. Rammarico in campo e sugli spalti per prova e risultato. Tifoseria biancoazzurra che ha ricordato nel corso della gara con due distinti striscioni due sostenitori scomparsi nelle ultime settimane: lo storico zio Ciccio Suma e il giovane Armando Elmo.   

Ufficio Stampa e Comunicazione

Asd Corigliano Calabro

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Alessandro Storino

Sono nato a Cetraro nel 1983, dove vivo ancora oggi. Maturità scientifica e studi universitari lasciati a metà in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato per anni con le maggiori testate giornalistiche locali (La Provincia, Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria). In passato ho collaborato con Gianluca Di Marzio e diversi siti nazionali che si occupano di calcio. Radiocronista per diletto. Sono terribilmente affascinato dallo storytelling sportivo. Con Cosenza Channel dal 2015. Mi occupo principalmente del calcio dilettantistico della nostra provincia. Nella vita di tutti i giorni sono un impiegato amministrativo. Sposato con Federica e papà di due splendide bambine: Giulia e Sofia.

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