lunedì,Luglio 15 2024

Se Aiello attacca Tansi: «Si inventa denunce che non ha mai fatto»

«Carlo Tansi? Un egocentrico che nei discorsi che fa usa non usa il “noi” e si racconta senza contraddittorio come lo Zorro di Calabria». E’ durissimo l’attacco di Francesco Aiello all’indirizzo dell’ex capo della Protezione Civile calabrese, Carlo Tansi. «Sotto la sua gestione la Protezione civile calabrese ha perso 10 bravi funzionari e registrato affidamenti

Se Aiello attacca Tansi: «Si inventa denunce che non ha mai fatto»

«Carlo Tansi? Un egocentrico che nei discorsi che fa usa non usa il “noi” e si racconta senza contraddittorio come lo Zorro di Calabria». E’ durissimo l’attacco di Francesco Aiello all’indirizzo dell’ex capo della Protezione Civile calabrese, Carlo Tansi. «Sotto la sua gestione la Protezione civile calabrese ha perso 10 bravi funzionari e registrato affidamenti diretti per 800mila euro in tre anni. Tansi è un eroe virtuale» secondo Francesco Aiello «dicendo di aver denunciato irregolarità già dal suo insediamento alla Protezione civile e d’aver così procurato arresti. Peccato che nel periodo indicato risulti soltanto una sua denuncia, che non ha avuto seguito, relativa alla gestione dei fondi per l’alluvione nel Vibonese».

Il candidato del M5S rincara la dose: «Il geologo inoltre non ha pubblicato i certificati penali dei propri candidati, ritenendo che nella fattispecie non si applichino gli obblighi della legga “Spazzacorrotti”» aggiungendo che «si è fatto propagando mostrando la busta paga di 6mila euro mensili di un autista della protezione civile, mentre è ampiamente dimostrato che la stessa contenesse arretrati di 3 anni». Ed inoltre, scrive in una nota Francesco Aiello, «con grande clamore mediatico Tansi ha riferito d’aver subito un attentato incendiario il 26 agosto 2016, ma quel giorno si trovava all’estero. Se non bastasse, ha pure dichiarato che una sua App ha ricevuto il primo premio nazionale al Forum PA 2018, ma la notizia è priva di fondamento». 

Aiello e le denunce del M5S

Francesco Aiello, comunque, elogia il lavoro svolto in passato dal Movimento Cinque Stelle che «ha invece presentato circa 1000 denunce su illegalità pesantissime. Di conseguenza l’autorità nazionale Anticorruzione ha provveduto a revocare nomine dirigenziali illegittime, mentre la procura di Catanzaro ha chiesto rinvii a giudizio per la trasferta del governatore Oliverio a Spoleto». Senza dimenticare che «la Cardiochirurgia dell’ospedale di Reggio Calabria è stata attivata dopo 4 anni dalla finta inaugurazione e al policlinico universitario catanzarese è stata realizzata la terapia intensiva dedicata ai soli pazienti cardiochirurgici, obbligatoria». Francesco Aiello, infine, ricorda che «grazie alle denunce del Movimento Cinque Stelle, sono stati sciolti Comuni per infiltrazioni mafiose».

Articoli correlati