Giudiziaria

Caso Fincalabra, imputazione coatta per Mario Oliverio

Il gip di Catanzaro obbliga la procura di Catanzaro a formulare l'imputazione a Mario Oliverio, indagato per il caso "Fincalabra".

Luca Mannarino non poteva e non doveva essere rimosso da presidente del CDA di Fincalabra così come invece ha fatto, nel novembre del 2015, l’ex presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, attivando la procedura del cosiddetto spoil system attraverso una interpretazione forzata dello Statuto Regionale e ricorrendo ad evidenti violazioni delle disposizioni normative in ordine alle nomine di competenza regionale. Sono, questi, alcuni dei passaggi contenuti nell’ordinanza del gip Antonio Battaglia, con il quale si dispone che entro dieci giorni il pm formuli l’imputazione nei confronti dell’ex governatore Mario Oliverio per il reato di abuso d’ufficio. 

Caso Fincalabra, le indagini della Guardia di Finanza

«Le evidenti anomalie riscontrate nel comportamento dell’ex presidente ed adeguatamente rappresentate nell’informativa della Guardia di Finanza che ha puntualmente riscontrato quanto denunciato alla stessa da Mannarino rendono la vicenda – si legge nell’atto – meritevole di un vaglio dibattimentale, riscontrandosi in astratto, oltre che i presupposti dell’indubbia violazione di legge, anche quelli dell’intenzionalità del dolo, avuto riguardo alla pervicacia con la quale si è infine addivenuti, dopo diversi tentativi, alla definitiva rimozione di Mannarino dalla carica che lo stesso ricopriva».

«E ciò nonostante – si prosegue nell’ordinanza -i precedenti provvedimenti reiettivi dei ricorsi proposti dalla Regione Calabria all’autorità giudiziaria amministrativa che non aveva mancato di sottolineare come il permanere del Dott. Mannarino nell’incarico di Presidente di Fincalabra, consente la gestione della società pubblica, senza soluzione di continuità fino alla decisione della Corte Costituzionale cui è stata rimessa la questione di diritto sullo spoil system, a comprova della mancanza di un interesse pubblico sotteso all’adozione degli atti in contestazione».

«A ciò si aggiunga che gli ulteriori elementi di illegittimità afferenti le successive nomine di Carmelo Salvino e degli altri componenti del CDA, connotano la vicenda – motiva ancora il Giudice – in termini strettamente privatici con finalità tese a recare vantaggio a terzi con altrui danno.

Caso Fincalabra, Mannarino e il ricorso al Tar di Catanzaro

I fatti risalgono al 2014 quando, a seguito di partecipazione alla selezione pubblica per titoli, Luca Mannarino è stato nominato presidente del CDA di Fincalabra Spa, per tre esercizi e con scadenza alla data dell’Assemblea, convocata per l’approvazione del bilancio relativa al terzo esercizio della carica. All’esito della nomina a presidente della Regione Calabria di Mario Oliverio veniva attivata la procedura di spoil system e Luca Mannarino veniva dichiarato decaduto dalla carica ricoperta.

Mannarino presentava, quindi, immediato ricorso al TAR della Calabria che, sollevata la questione di legittimità costituzionale, rimettendo gli atti alla Consulta e, previa sospensione del provvedimento della Regione Calabria, reintegrava di fatto Luca Mannarino nelle funzioni di presidente del CDA di Fincalabra. Una decisione, quest’ultima, confermata anche dal Consiglio di Stato.

Nonostante ciò, a novembre del 2015, Luca Mannarino si è visto recapitare una lettera a firma di Mario Oliverio con la quale lo si metteva al corrente della sua rimozione dalla carica di Presidente e componente del CDA (che si sarebbe maturata solo alla fine del triennio), con successiva nomina in sua vece di Carmelo Salvino, sulla base di una interpretazione dello Statuto regionale, ora confermata come assolutamente distonica rispetto al dettato normativo e forzata.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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