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L’etichetta nutrizionale degli alimenti: come leggerla senza inganni

L’etichetta nutrizionale altro non è che una dichiarazione di un prodotto alimentare che riporta il suo valore energetico.

E’ ormai noto a tutti che l’etichetta nutrizionale è un po’ come la carta d’identità di una persona. Al suo interno sono riportati tutti i valori nutrizionali contenuti all’interno di quel determinato prodotto. Ma chi ha davvero la sicurezza di saperla leggere?

Cos’è l’etichetta nutrizionale?

L’etichetta nutrizionale altro non è che una dichiarazione di un prodotto alimentare che riporta il suo valore energetico espresso in kcal o kilo joule ed il suo contenuto di macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati), di micronutrienti (sodio, vitamine e Sali minerali) e fibre alimentari.

Da dicembre 2016, tutti gli alimenti prodotti all’interno della Comunità Europea devono riportare obbligatoriamente l’etichetta nutrizionale salvo alcuni prodotti come: l’acqua, i prodotti non trasformati che comprendono un solo ingrediente, le spezie o loro miscele, il sale, il caffè, le infusioni a base di erbe ed i tè. Generalmente il consumatore che vuole star attento alla linea, tende a controllare esclusivamente il contenuto di kcal di un alimento e spesso si affida a scritte come senza zucchero, integrale, senza olio di palma inserite appositamente a caratteri cubitali sulla confezione.

Attenzione all’inganno!

Spesso i cibi confezionati preparati dall’industria alimentare adottano un marketing ingannevole e subdolo, che tende a “raggirare” il consumatore. In particolare, uno dei settori in cui l’industria ha campo libero nel porre diciture ingannevoli è quello dei prodotti cosiddetti “integrali” e dei prodotti “senza zuccheri aggiunti”. Nella maggior parte dei casi questi alimenti nascondono infatti la presenza di sostanze diverse, per esempio, dalla farina integrale.

Questo significa che l’azienda alimentare sta truffando il consumatore?

Assolutamente no! Un alimento industriale prodotto utilizzando prodotti biologici, integrali o dolcificanti diversi come ad esempio il miele necessita di un processo lavorativo più costoso. Ed allora perché non indicarlo a caratteri ben visibili sulla confezione? Il fatto però che sia prodotto utilizzando farina integrale o che non abbia zuccheri aggiunti o che ancora sia stato prodotto utilizzando alimenti biologici o senza olio di palma, non significa che debbano esserci solo farine integrali o soltanto alimenti biologici e sicuramente questo non indica che al posto dell’olio di palma siano stati usati ingredienti più salutari.

Un alimento prodotto con farina integrale, per citarne uno, sicuramente conterrà una miscela di farina integrale in percentuali del 30% o meno ed il resto altri tipi di farina. Un prodotto senza zuccheri aggiunti non dice che sia totalmente senza zuccheri ma soltanto che al termine della sua lavorazione non è stato aggiunto altro zucchero oltre quello previsto.

Quindi come non cadere nel tranello?

Basta leggere tutta l’etichetta nutrizionale. E’ fondamentale sapere che l’ordine con cui gli ingredienti appaiono in etichetta non è casuale, ma è regolato per legge. In particolare i vari componenti devono comparire in ordine decrescente di quantità. Significa che il primo ingrediente dell’elenco è più abbondante del secondo, che a sua volta è più abbondante del terzo e così via.

Pertanto, controllando l’ordine degli ingredienti di due prodotti simili ci si può fare un’idea su quale dei due sia qualitativamente migliore. Se per esempio nell’etichetta alimentare di due merendine l’ordine di olio extravergine di olivamargarina è invertito è meglio scegliere quel prodotto in cui l’olio extra vergine di oliva compare per primo.

Attenzione poi a quanti ingredienti dello stesso gruppo compaiono sullo stesso alimento. Ad esempio: se nello stesso alimento sono contenuti sia margarina, che strutto che olio extravergine d’oliva, saranno indicati come tre alimenti distinti ma in realtà appartengono alla stessa categoria, quella dei grassi. In questo caso perciò non bisogna fermarsi alla sola percentuale del singolo ingrediente ma bisogna sommare le loro percentuali.

E’ necessario essere esperti nutrizionisti per leggere le etichette nutrizionali?

Assolutamente no! L’importante è armarsi di un po’ di pazienza quando si decide di fare la spesa. 

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Teresa Loria

Mi chiamo Teresa Loria. Mi sono laureata (con lode) alla facoltà di scienza della nutrizione magistrale presso l’università della calabria. Lavoro come biologa nutrizionista presso il mio studio e sono iscritta all’ordine nazionale dei biologi. Sono specializzata in alimentazione in gravidanza ed allattamento ed in disturbi del comportamento alimentare. Oltre alle normali visite in studio mi occupo da più di un anno di percorsi riabilitativi su persone affette da DCA, lavorando in collaborazione con altri specialisti. Ho tenuto dei corsi teorico-pratici per professionisti della nutrizione. Ho modificato il menu di alcuni asili privati e con essi abbiamo creato un percorso fatto di giochi, per far capire ai bambini ed ai genitori l’importanza della sana alimentazione. Collaboro con una squadra di calcio a 5 per la modifica dei pasti prima e dopo l’allenamento. Nel 2015 ho presentato il mio lavoro di tesi al convegno Nanosmat tenutosi a Manchester nella sezione nano-medicine e nano-biotechnology con il titolo “Adsorption and release of gemcitabine on novel mesoporous zeolite crystals”. Ho da sempre pensato che la prevenzione comincia a tavola e che una sana alimentazione che non comporta particolari rinunce sia alla base della nostra salute. Per scoprire tutti i consigli e le curiosità che ho in serbo per voi seguite i miei interventi!

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