giovedì,Agosto 18 2022

Furto aggravato a Spezzano della Sila, assolti i due imputati

Si è concluso con una sentenza di assoluzione, pronunciata dal tribunale di Cosenza nella persona del giudice Giovanni Garofalo, il processo a carico di due cosentini, B. C. e P. F. A., pregiudicati. I due erano accusati di furto pluriaggravato, per avere rubato attrezzi da lavoro per un valore di circa 1.200 euro, contenuti in

Furto aggravato a Spezzano della Sila, assolti i due imputati

Si è concluso con una sentenza di assoluzione, pronunciata dal tribunale di Cosenza nella persona del giudice Giovanni Garofalo, il processo a carico di due cosentini, B. C. e P. F. A., pregiudicati. I due erano accusati di furto pluriaggravato, per avere rubato attrezzi da lavoro per un valore di circa 1.200 euro, contenuti in un trolley riposto nel cofano di un furgone regolarmente parcheggiato su una via di Celico da parte del proprietario, titolare di una ditta.

Ai due uomini si era arrivati poiché, tre giorno dopo il furto, un collaboratore del derubato aveva intravisto a Spezzano della Sila, due giovani poggiati coi gomiti sul tettuccio di un’autovettura Ford Fiesta blu e, siccome in paese si vociferava che stavano avvenendo furti da parte di persone a bordo di questa auto, pensò bene di inseguirli fotografando il numero di targa.

Furto aggravato a Spezzano della Sila, le indagini dei carabinieri

I carabinieri di Celico scoprirono poi che con quella stessa auto erano stati fermati a Cosenza due persone rispondenti ai nomi dei due imputati, denunciati per aver commesso un furto di attrezzi con le stesse modalità, e chiesero di addebitare ai due anche il furto commesso a Celico. La difesa ha tuttavia sostenuto che dalle indagini effettuate sul mezzo non era stato accertato alcun collegamento fra il titolare dell’autovettura e i due imputati. Inoltre dall’esame delle telecamere situate nei pressi del delitto, non si era riusciti a vedere bene né i volti dei due ladri né la targa dell’autovettura, che si notava essere solo una Ford Fiesta di colore blu. Le “voci di paese” restavano pertanto meri indizi.

L’istruttoria dibattimentale ha così evidenziato la carenza di prove nei confronti dei due imputati, che pertanto sono stati assolti con la formula per non aver commesso il fatto. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Antonella Rizzuto e Rosario Carbone del Foro di Cosenza.

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