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Coronavirus, lombardi e veneti obbligati a scendere dalla nave a Dubai

Effetti del coronavirus nel mondo: sei lombardi e un gruppo di veneti obbligati a scendere dalla nave da crociera a Dubai. Ecco perché.

Se l’Italia cerca di mantenere la calma e di convincere gli Stati confinanti dell’ottimo livello del sistema sanitario nazionale, che è in grado di far fronte all’emergenza coronavirus, dall’altra parte del mondo gli italiani sono trattati come dei soggetti pericolosi. E’ successo a un gruppo di sei persone, residenti in Lombardia, e ad alcuni veneti, obbligati a scendere dalla nave da crocevia perché provenienti dalle regioni in cui sono presenti i “focolai del virus“.

Lombardi e veneti “isolati” a Dubai

Tutto inizia domenica scorsa, quando il gruppo della Lombardia, composto da sei persone, si imbarca all’aeroporto di Malpensa per dirigersi a Dubai. Ad attenderli nella Capitale del lusso mondiale, c’è la nave da crociera che porterà i turisti fino in Oman. Fin qui, tutto tranquillo. Ma alcune ore prima della partenza, il personale a bordo spiega ai croceristi lombardi e veneti che il loro viaggio è finito. Così, gli italiani vengono allontanati dalla nave e “parcheggiati” in un albergo di Dubai, in attesa di ricevere nuove comunicazioni. Le informazioni rimangono frammentarie fino a questa mattina, quando l’organizzazione della nave da crociera spiega ai turisti lombardi e veneti che saranno rimpatriati nella giornata di sabato. Nel frattempo, possono girare liberamente a Dubai.

Il coronavirus terrorizza il mondo (e Dubai)

Gli effetti del coronavirus nel mondo sono devastanti. Gli italiani residenti in Lombardia, Veneto, Liguria, Marche, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana e Trentino Alto Adige non sono tutti contagiosi, perché come dimostrano i dati in possesso della comunità scientifica questa infezione causa la morte solo nel 3% dei casi. E’ necessario, dunque, che il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il capo del Governo, Giuseppe Conte si facciano sentire nelle sedi opportune, affinché gli italiani che girano il mondo non siano isolati dai Paesi che intendono visitare.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo per la cronaca giudiziaria nel Distretto di Catanzaro. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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