martedì,Luglio 5 2022

Coronavirus, il bollettino della Protezione civile: «650 contagiati»

La Protezione Civile ogni giorno emana un bollettino sull’emergenza coronavirus. Quello delle ore 18 dimostra come nelle ultime ore i casi accertati siano aumentati rispetto alla giornata di ieri. Nessun allarmismo, però. La comunità scientifica ricorda che il tasso di mortalità è basso, pari al 3%, mentre il tasso di contagiosità del virus è più

Coronavirus, il bollettino della Protezione civile: «650 contagiati»

La Protezione Civile ogni giorno emana un bollettino sull’emergenza coronavirus. Quello delle ore 18 dimostra come nelle ultime ore i casi accertati siano aumentati rispetto alla giornata di ieri. Nessun allarmismo, però. La comunità scientifica ricorda che il tasso di mortalità è basso, pari al 3%, mentre il tasso di contagiosità del virus è più alto. Ciò significa che il coronavirus è capace di infettare un numero altissimo di persone, asintomatiche o sintomatiche, ma non è così letale come può sembrare. Non bisogna quindi impressionarsi davanti ai dati che vengono forniti quotidianamente dalla Protezione Civile e dalle autorità sanitarie. E’ giusto, però, far conoscere alla popolazione italiana, ma presto anche il resto del mondo avrà gli stessi nostri problemi, l’evoluzione della diffusione del virus.

Coronavirus, Protezione Civile: «Su 528 casi, 42 persone guarite»

L’appello di tutti, dal Governo all’Organizzazione Mondiale della Sanità, è quello di non avere paura e di mantenere la calma in qualsiasi situazione, perché la vita può continuare ad essere quella di prima, senza che un cittadino italiano, dalla Lombardia alla Sicilia, debba privarsi di fare una passeggiata, di andare al ristorante o di portare i suoi figli al parco. Sarebbe un errore gravissimo e dannoso per la nostra salute, non dal punto di vista clinico, ma psicologico. Dunque, calma e sangue e freddo. Anche di fronte a dati che certificano la rapida diffusione del coronavirus. La cosa importante, senza badare tanto a chi minimizza sempre e comunque, è seguire le dieci regole del ministero della Salute ed eventualmente contattare i numeri telefonici aperti dal Governo e dalle Regioni.

I dati aggiornati della Protezione civile

Venendo ai numeri di giornata, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli ha spiegato che «ci sono altre tre persone guarite dal coronavirus e sono tutte residenti in Lombardia, mentre i morti – tutti ultraottantenni – oggi sono in totale cinque. Salgono anche i casi accertati. In tutto sono 650». Inoltre, la comunità scientifica ha escluso complicazioni per quelle mamme che devono allettare i propri figli. Possono farlo senza alcun tipo di ripercussioni sul neonato, anche se sono affette dal coronavirus. Annullata, tra le altre cose, l’ordinanza della Regione Marche sulla chiusura delle scuole e dei musei. Lo ha deciso il Tar regionale.

Isolato il ceppo italiano del coronavirus

Infine, una buona notizia. L’ospedale “Sacco” di Milano ha comunicato di aver isolato il ceppo italiano del coronavirus. A riferirlo è il professor Massimo Galli, direttore dell’istituto di scienze mediche. Al lavoro di ricerca, coordinato dalla professoressa Claudia Balotta, partecipano le ricercatrici Alessia Loi, Annalisa Bergna, Arianna Gabrieli, il polacco Maciej Tarkowski e il professore Gianguglielmo Zehender. «Abbiamo isolato i virus autoctoni, molto simili tra loro, ma con le differenze legate allo sviluppo in ogni singolo paziente» dice Galli alle agenzie. L’obiettivo del “Sacco” di Milano è quello di capire come ha fatto a circolare e in quanto tempo.

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