venerdì,Dicembre 2 2022

Cosenza, crollo di presenze e incassi al botteghino

Male, malissimo. La sconfitta rimediata ieri sera contro il Cittadella, non fa che alimentare lo sconforto e la quasi rassegnazione di gran parte del mondo rossoblù. Tutti, certo, alla fine vorrebbero essere clamorosamente smentiti, magari, da un riscatto d’orgoglio di un gruppo che mai così tanto fu demotivato, inerme, senza carattere e spinto per inerzia

Cosenza, crollo di presenze e incassi al botteghino

Male, malissimo. La sconfitta rimediata ieri sera contro il Cittadella, non fa che alimentare lo sconforto e la quasi rassegnazione di gran parte del mondo rossoblù. Tutti, certo, alla fine vorrebbero essere clamorosamente smentiti, magari, da un riscatto d’orgoglio di un gruppo che mai così tanto fu demotivato, inerme, senza carattere e spinto per inerzia verso un risultato che quasi tutti suppongono e nessuno smentisce. Il crollo in classifica dei silani, è anche una crisi economica. La Serie B, come abbiamo scritto su queste colonne il 9 maggio del 2019, ha portato un incasso complessivo di un milione e trecentomila euro. Numeri da capogiro per una città come Cosenza, che ha potuto capire come la seconda categoria del professionismo calcistico italiano possa darti tanto, soprattutto se una società non è gestita dagli emiri e da sola non può permettersi chissà quali cifre. La B ha portato un indubbio aumento delle vendite ai botteghini. E questi dati la dicono molta sulla possibilità per una piazza come Cosenza, che dovrebbe offrire calcio ad una platea provinciale di oltre 700mila persone, di rafforzarsi economicamente. La provincia si muove e con 10mila spettatori si possono tranquillamente superare i 100mila euro di incasso.

Numeri in picchiata

Però, questi numeri durano se sono sostenuti dai risultati della squadra. Psicosi coronavirus a parte e tralasciando il fatto che si è trattato di una gara infrasettimanale, ieri sere ad assistere alla quarta sconfitta interna consecutiva c’erano appena 2548 persone. Un numero in controtendenza. E l’incasso è stato molto basso, 26.147 euro. Siamo davanti ad un forte abbassamento del numero di spettatori. La stagione era iniziata nelle migliori intenzioni. Nella prima gara casalinga, persa contro la Salernitana, i botteghini e i rivenditori autorizzati staccarono quasi 10mila tagliandi, garantendo un incasso di 109.891 euro. L’anno nuovo è iniziato con il derby (anch’esso perso) con il Crotone, 8817 biglietti venduti (985 da Crotone) e 96.917 euro incassati. Poi il seguito è stato: Cosenza-Benevento 0-1, 5216 spettatori, 44.557 euro; Cosenza-Frosinone 0-2, 5559 spettatori, 47.056 euro; Cosenza-Cittadella 1-2, 2548 spettatori, 26.147 euro di incasso. Diminuzione del 50 % rispetto alla partita contro il Frosinone di Alessandro Nesta. L’ultima volta che al Marulla si registrarono numeri simili era il 6 maggio del 2018. I Lupi vinsero 4-2 col Trapani approciandosi ai playoff senza tante speranze. Playoff che invece si conclusero in trionfo.