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«Santelli ci informi sul virus, ora serve collaborare»

Carlo Guccione chiede a Jole Santelli di dialogare con opposizione e parti sociali per una gestione condivisa dell'emergenza coronavirus.

Nessuna polemica contro Jole Santelli, ma solo un invito a collaborare in un momento che è difficile per tutti. Lo sottolinea più volte Carlo Guccione nel commentare la risposta della Calabria al coronavirus. L’intervista su Repubblica in cui il presidente della Federazioni medici italiani Filippo Anelli evidenzia le difficoltà a cui potrebbe andare incontro la sanità meridionale se il contagio si allargasse ha colpito nel segno. E la Regione, sostiene l’esponente del Pd, ha il dovere di «coinvolgere tutti gli attori, forze sociali, economiche, produttive, il mondo del volontariato, per aiutare a fronteggiare al meglio l’emergenza».

Santelli e opposizione, fare come il Governo

La richiesta fa il paio con quella di un incontro urgente sul coronavirus che nei giorni scorsi Cgil, Cisl e Uil hanno indirizzato a Jole Santelli e al commissario Saverio Cotticelli. «Un invito particolarmente importante, ma ancora non raccolto», evidenzia Guccione. Poi si lascia andare al rammarico nel valutare le ultime mosse della governatrice. «Mi sarei aspettato, conoscendo anche la sua sensibilità, avesse informato tutti i consiglieri, anche quelli di minoranza, sulle misure adottate e che si intendono adottare, sulla reale situazione del sistema sanitario nell’affrontare tale emergenza».

Il democrat ricorda le condizioni della sanità locale. «Il sistema emergenza-urgenza dopo 10 anni di commissariamento è stremato dal blocco del turnover e dalla mancanza di posti letto per acuti. Posti autorizzati, previsti dal Dca 64/2016 e mai attuati. Solo nella provincia di Cosenza quelli non attivati sono oltre 350. Inoltre, in questi anni per mancanza di personale sono stati accorpati o chiusi interi reparti ospedalieri».

La Santelli ha deluso le sue aspettative, ma Guccione lancia un appello all’unità. «Mi sarei aspettato, senza alcuna polemica, che anche in Calabria valesse quanto chiesto dal Governo. Servono collaborazione, informazione, concertazione nelle misure per fronteggiare l’emergenza sanitaria e Coronavirus, ma anche la crisi economica che attanaglia una fragile e debole Calabria».

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