domenica,Gennaio 23 2022

Juventus-Inter tra il riscatto di Sarri e la rivincita di Conte

Juventus-Inter è nell’immaginario collettivo di tutti la partita che può dirci molto sulla lotta per lo scudetto. Un grande classico del calcio italiano, due squadre e due tifoserie una contro l’altra, divise da una rivalità storica. Tutto vero, ma ci stiamo dimenticando che in mezzo alla due c’è una Lazio che sogna ad occhi aperti

Juventus-Inter tra il riscatto di Sarri e la rivincita di Conte

Juventus-Inter è nell’immaginario collettivo di tutti la partita che può dirci molto sulla lotta per lo scudetto. Un grande classico del calcio italiano, due squadre e due tifoserie una contro l’altra, divise da una rivalità storica. Tutto vero, ma ci stiamo dimenticando che in mezzo alla due c’è una Lazio che sogna ad occhi aperti il tricolore e, forse, lo meriterebbe pure visto che esprime il miglior calcio della serie A.

Ma torniamo a Juventus-Inter, sfida della quale non si fa che parlare da giorni. Perché lo Stadium, a causa dell’emergenza Coronavirus, sarà desolatamente vuoto. Senza tifosi, senza calore, senza colori. In questi casi perde sempre lo sport, ma visto quel che sta accadendo giocare a porte chiuse è sembrata l’unica via possibile per far disputare la sfida. E’ passata una settimana da quando si doveva giocare: nel mezzo polemiche a non finire, un Coronavirus purtroppo sempre più dilagante, un calendario di serie A stravolto.

Decisiva per lo scudetto oppure no?

Può già decidere lo scudetto? Probabilmente no è la risposta. Perché alla fine del campionato mancano tante partite, perché in mezzo c’è la Lazio, come detto, e poi perché gli impegni europei di queste due squadre possono essere il vero ago della bilancia. Certo è che chi vincerà si metterà in una posizione privilegiata dal punto di vista psicologico.

La Juventus non è più lo schiacciasassi degli ultimi anni. Sarri fa fatica a imporre il suo gioco, la squadra sembra non seguirlo più di tanto e Cristiano Ronaldo probabilmente ha fatto un po’ da risolutore di problemi mai venuti troppo a galla. Ciò non toglie che l’organico bianconero è senza dubbio il più forte della serie A. Magari non adatto agli schemi di Sarri, questo sì. Dopo la sconfitta contro il Lione in Champions la panchina del tecnico è diventata traballante e ci si aspetta una grande reazione dei bianconeri.

Dall’altro lato però c’è il “martello” Conte, grande ex di turno e voglioso di dare un bel dispiacere a quella Juventus che l’ha visto grande protagonista vincente prima in campo e poi in panchina. L’Inter ha in fondo quello che manca alla Juventus, ovvero la sicurezza tattica, la conoscenza profonda del modulo e degli schemi che vuole l’allenatore. E non è poco.

Comunque vada, Juventus-Inter ci regalerà 90 minuti di spettacolo e emozioni. Zero spazio alle parole, tocca al campo parlare ed emettere la sua sentenza. E almeno per un po’ non penseremo alla paura del Coronavirus che ci attanaglia.

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