venerdì,Maggio 20 2022

Politica e sport, il contagio colpisce in tutto il mondo

Si moltiplicano i casi di contagio nel mondo della politica e dello sport, non solo in Italia. Dopo la Serie A con Daniele Rugani e Manolo Gabbiadini positivi ai test, anche la Premier League si trova ad affrontare il problema del coronavirus. Sono risultati positivi ai tamponi l’allenatore dell’Arsenal, Mikel Arteta, e un giocatore del

Politica e sport, il contagio colpisce in tutto il mondo

Si moltiplicano i casi di contagio nel mondo della politica e dello sport, non solo in Italia. Dopo la Serie A con Daniele Rugani e Manolo Gabbiadini positivi ai test, anche la Premier League si trova ad affrontare il problema del coronavirus. Sono risultati positivi ai tamponi l’allenatore dell’Arsenal, Mikel Arteta, e un giocatore del Chelsea, Callum Hudson-Odoi. Entrambi sono attualmente in isolamento, così come le rispettive squadre d’appartenenza. Nel frattempo si attende la conferma della eventuale positività di tre giocatori del Leicester, che nei giorni scorsi hanno manifestato sintomi sospetti.

In quarantena l’Everton: la squadra di Carlo Ancelotti lo ha deciso dopo il sospetto contagio di un suo giocatore del quale non è stata rivelata l’identità. Ed è in isolamento anche Benjamin Mendy: il terzino del Manchester City ha preso questa decisione dopo che un suo familiare è stato ricoverato con sintomi riconducibili al Covid-19. La massima divisione del calcio britannico per adesso va avanti. Ma nella giornata di oggi è previsto un incontro tra le società ed è concreta la possibilità che anche il campionato inglese, così come quelli di altri paesi europei, si fermi. Non si giocherà, ad esempio, nella Liga spagnola, con il Real Madrid attualmente in quarantena dopo la positività di un giocatore di basket del club (i blancos sono una polisportiva). Secondo i media spagnoli il cestista contagiato sarebbe Trey Thompkins.

Formula 1: si riparte a maggio dall’Olanda?

Il campione del mondo di Formula 1, Lewis Hamilton

Lo stop è arrivato nella notte, invece, per il prossimo Gran Premio d’Australia, dopo la scoperta di un caso di coronavirus all’interno della scuderia McLaren. A rischio anche il prossimo Gp del Bahrain, che comunque si sarebbe tenuto a porte chiuse, così come il successivo (previsto per il 5 aprile) esordio della F1 in Vietnam. Dando per scontato l’annullamento della tappa successiva in Cina, il circo dei motori potrebbe riprendere le sue attività a maggio in Olanda. Ma, visto l’evolversi continuo della situazione in tutto il pianeta, non sono da escludere ulteriori stop.

Stati Uniti: stop a Nba, Ncaa, Mlb, Mls e Nhl

Rudy Gobert scherza sulla paura del coronavirus toccando tutti i microfoni della sala stampa al termine di una recente partita Nba. Poche ore dopo risulterà positivo al coronavirus

Anche negli Stati Uniti si inizia a correre ai ripari. Stop al basket Nba, a seguito della positività del pivot francese Rudy Gobert, degli Utah Jazz. Il video del cestista che durante una conferenza stampa dei giorni scorsi toccava tutti i microfoni ironizzando sulla possibilità di contrarre il Covid-19 ha fatto il giro del mondo ormai. Il team di Salt Lake City ha annunciato inoltre che un altro suo giocatore ha contratto il virus. Dovrebbe trattarsi di Donovan Mitchell, ma si attende ancora la conferma ufficiale. Non si fermano solo i professionisti della palla a spicchi: anche la Ncaa – il basket di college – ha deciso di non disputare la cosidetta March Madness, il torneo che assegna il titolo nazionale ed è tra gli eventi più seguiti in America. Rinviato anche l’inizio della stagione per Mlb (baseball) ed Mls (calcio) e sospesa la stagione della Nhl (hockey).

Il coronavirus colpisce anche i leader politici

Justin Trudeau e sua moglie Sophie Grégoire: lei è positiva al covid-19, lui ha deciso di mettersi in isolamento volontario senza effettuare il test con il tampone in assenza di sintomi

Ma, si diceva, anche il mondo politico internazionale deve fare i conti con il coronavirus. In isolamento il premier canadese Justin Trudeau, la cui moglie, Sophie Grégoire, è risultata positiva al tampone. Trudeau non presenta sintomi e ha deciso di non sottoporsi al test per il momento. Sono in isolamento anche due dei suoi ministri: Mary Ng e Seamus O’Regan. E cresce la paura nel palazzo delle Nazioni Unite, dopo che è risultata affetta da coronavirus una componente della delegazione diplomatica delle Filippine. In Australia ha contratto il covid-19 il ministro Peter Dutton.

Discorso a parte merita l’Iran, uno dei paesi più colpiti finora. Contagiato da fine febbraio il ministro della Salute, Iraj Harirchi. Deceduti alcuni membri del parlamento, un diplomatico e uno dei consiglieri del leader Ali Khamenei. E un altro di loro, Ali Akbar Velayati, ha da poco annunciato la propria positività. Si tratta di una delle voci più influenti dell’entourage di Khamenei in tema di politica estera. Il sospetto che l’Iran stia nascondendo le reali dimensioni del contagio nel paese cresce, dopo la pubblicazione da parte del New York Times di alcune foto satellitari. Le immagini documentano la costruzione in questi giorni di grandi fosse comuni e l’ampliamento del cimitero nella città di Qom.

Trump e Wajgarten, uno accanto all’altro, in un recente incontro internazionale

Dubbi al momento anche sulle condizioni di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti è stato a stretto contatto con Fabio Wajngarten, collaboratore del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, durante un incontro in Florida. Wajngarten ha annunciato di aver contratto il virus e Bolsonaro, in attesa di appurare le proprie condizioni di salute, è apparso oggi – riporta l’Agi – sulle tv brasiliane indossando una mascherina. Dall’ufficio stampa della Casa Bianca, Stephanie Grisham ha dichiarato che il leader Usa non ha bisogno di sottoporsi al test del tampone, perché non avrebbe interagito quasi mai con Wajngarten. Ma quest’ultimo, in occasione dell’incontro in Florida, aveva pubblicato delle foto in cui è ritratto proprio insieme al presidente statunitense.

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