giovedì,Agosto 18 2022

“Rotolando verso Sud”, nella notte nuova fuga dalla stazione di Milano

I DPCM del premier Giuseppe Conte non fermano i tanti meridionali in partenza dalla stazione ferroviaria di Milano. Anche ieri sera, come racconta il sito d’informazione de “La Repubblica“, i treni erano stracolmi di persone dirette tutte verso Sud. Due le direzioni: Milano-Lecce delle ore 20.50 e Milano-Siracusa-Palermo delle ore 20.10. Due percorsi che coprono

“Rotolando verso Sud”, nella notte nuova fuga dalla stazione di Milano

I DPCM del premier Giuseppe Conte non fermano i tanti meridionali in partenza dalla stazione ferroviaria di Milano. Anche ieri sera, come racconta il sito d’informazione de “La Repubblica“, i treni erano stracolmi di persone dirette tutte verso Sud. Due le direzioni: Milano-Lecce delle ore 20.50 e Milano-Siracusa-Palermo delle ore 20.10. Due percorsi che coprono in sostanza tutte le regioni del Sud, passando dal Lazio. Quindi in migliaia sono arrivati nella notte in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

Impennata di casi al Sud: la previsione dell’Istituto Superiore di Sanità

Chi parte oggi dal Nord non ha ancora compreso che l’unico luogo sicuro è la propria abitazione, sempre che non ci siano stati contatti con pazienti infettati dal coronavirus che, come abbiamo visto, in tanti casi si presenta in modo asintomatico. Questi viaggi verso Sud, come ha spiegato ieri l’Istituto Superiore di Sanità, potrebbero creare una situazione d’emergenza simile al Nord. Nei prossimi giorni, infatti, la curva epidemiologica nelle regioni meridionali potrebbero alzarsi sensibilmente a causa «dei comportamenti errati delle scorse settimana» ha dichiarato ieri Silvio Brusaferro. «Abbiamo visto gente che è andata al mare, chi stava in piazza o comunque sia non manteneva la distanza di sicurezza di almeno un metro». I controlli a Milano non sono sufficienti a contenere il flusso di passeggeri che intende lasciare la Lombardia per fare ritorno a casa. Nella maggioranza dei casi si tratta di lavoratori o studenti.

Ieri a “Repubblica” è arrivata anche la denuncia del personale viaggiante: «Noi del personale viaggiante abbiamo un solo paio di guanti e una mascherina per il viaggio di andata e per il ritorno. La gente è disposta a viaggiare tutta la notte con persone sconosciute, nella promiscuità obbligata degli spazi di un vagone letto, cioè tre posti, e delle cuccetta a quattro posti. Non si capisce perché tutta questa gente possa partire, visto che l’ultima ordinanza ha fermato l’Italia».

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