martedì,Settembre 27 2022

Coronavirus, si aggrava un paziente di Paola. Santelli: «Serve l’esercito»

Si sono aggravate le condizioni cliniche dell’uomo di Paola, un anziano di 78 anni, risultato positivo al tampone per Covid-19, ricoverato nei giorni scorsi nel reparto di “Malattie Infettive” dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. L’uomo si trova da oggi in Terapia intensiva insieme ad altri due pazienti: un informatore scientifico di Rende e una signora di

Coronavirus, si aggrava un paziente di Paola. Santelli: «Serve l’esercito»

Si sono aggravate le condizioni cliniche dell’uomo di Paola, un anziano di 78 anni, risultato positivo al tampone per Covid-19, ricoverato nei giorni scorsi nel reparto di “Malattie Infettive” dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. L’uomo si trova da oggi in Terapia intensiva insieme ad altri due pazienti: un informatore scientifico di Rende e una signora di Corigliano, le cui condizioni restano stabili da giorni. In totale, nel reparto di Infettivologia del nosocomio cosentino, ci sono 16 persone: le undici già confermate ieri (tutte risultate positive al tampone) a cui si sono aggiunti tre casi ancora sospetti, più altri due pazienti trasferiti a Cosenza dall’ospedale di Castrovillari.

La Santelli: «Ci vuole l’esercito»

«Questa mattina ho parlato con il ministro Francesco Boccia e con il ministro della Salute Roberto Speranza – ha detto il governatore della Calabria Jole Santelli durante la trasmissione “Mezz’ora in+” di Lucia Annunziata. – Questa è la prima emergenza che stiamo affrontando senza il coordinamento delle prefetture, il che comporterebbe la possibilità di usare le forze dell’ordine e l’esercito. Con i governatori delle altre regioni ci stiamo sentendo tutti i giorni in una sorta di conferenza permanente Stato-Regioni e abbiamo spesso chiesto misure nazionali» ha ribadito Jole Santelli.

«Io credo che vada coinvolto di più il Viminale e anche l’esercito. Stiamo tutti lavorando per riconvertire gli ospedali, stiamo spostando reparti, però abbiamo bisogno dei macchinari, sia di dispositivi di protezione che mezzi per i reparti. Io ho ricevuto una mail che credo abbiano ricevuto anche i miei colleghi in cui mi dicono che i macchinari arriveranno qui tra 45 giorni! Ho 100 posti di Terapia intensiva che faccio? Che fanno i sanitari? Mi auguro che il dottore Arcuri possa abbattere i tempi al più presto».

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