mercoledì,Settembre 28 2022

La cronistoria dell’emergenza coronavirus in Calabria (fino a ieri)

Dal primo caso calabrese, accertato il 28 febbraio, fino a ieri. Il contagiato 1 è stato un anziano 70enne, con problemi ai reni, arrivato a Cetraro da Casalpusterlengo, uno dei focolai dell’infezione.  La cavalcata del Coronavirus in Calabria è ancora contenuta, ma la paura è tanta. Mentre gli ospedali affannano e non arrivano i rinforzi,

La cronistoria dell’emergenza coronavirus in Calabria (fino a ieri)

Dal primo caso calabrese, accertato il 28 febbraio, fino a ieri. Il contagiato 1 è stato un anziano 70enne, con problemi ai reni, arrivato a Cetraro da Casalpusterlengo, uno dei focolai dell’infezione. 

La cavalcata del Coronavirus in Calabria è ancora contenuta, ma la paura è tanta. Mentre gli ospedali affannano e non arrivano i rinforzi, in termini di macchinari necessari per le 100 terapie intensive a disposizione, vediamo cosa è successo a queste latitudini da febbraio a oggi. 

28 FEBBRAIO – DAY ONE (1 caso)

  • Primo caso in Calabria, si tratta di un anziano, dializzato, arrivato in pullman da Casalpusterlengo a Cetraro per effettuare la dialisi. L’uomo risulta positivo al test ma è asintomatico. Per lui e la moglie viene stabilito l’isolamento domiciliare.
  • I negozi cinesi iniziano a chiudere le saracinesche. 

3 MARZO 

  • A Castrovillari vengono sospesi i ricoveri nel reparto di Pneumologia per mancanza di personale. 
  • Effettuati in giornata 39 tamponi in Calabria
  • C’è un infetto in qualche modo collegato al territorio calabrese: si tratta di un docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria ricoverato, però a Catania, reduce da un convegno al Nord. Dall’ateneo assicurano che non c’è pericolo, il docente mancava dalle aule dalla metà di febbraio. 

4 MARZO (2 casi)

  • Secondo caso accertato in Calabria. Si tratta di un uomo di Catanzaro, tornato, a fine febbraio, insieme alla moglie da una vacanza in una zona sciistica vicina a un focolaio del Nord Italia. 
  • In Calabria vengono effettuati 46 tamponi.
  • Intanto il Governo chiude scuole e università fino a metà marzo ma «il campionato di calcio prosegue a porte chiuse» assicura il ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora.

5 MARZO (3 casi)

  • Terzo caso positivo. Si tratta di un paziente di Reggio Calabria. Alcuni sindaci iniziano a “blindare” le proprie città. Vietati assembramenti e riunioni nei circoli. 
  • In Italia viene rimandato il referendum previsto per il 29 marzo.

6 MARZO (4 casi)

  • Quarto caso in Calabria. È la moglie del primo paziente di Catanzaro
  • Chiudono al pubblico anche gli uffici della Cittadella regionale. 
  • In Calabria effettuati in giornata 99 tamponi.

7 MARZO (9 casi)

  • Tre persone positive vengono ricoverate nel Reparto di Malattie Infettive di Cosenza. Una coppia originaria di Tarsia, ma residente a Rende, e un anziano di Corigliano
  • Anche due persone del Vibonese risultano positive. 
  • Il bilancio calabrese sale a 9 positivi.
  • Jole Santelli annuncia il varo di un piano di emergenza per la Calabria che contempla l’aumento dei posti letto negli ospedali, e chiede al ministro Roberto Speranza l’assunzione di più personale medico.

8 MARZO (9 casi)

  • Fuga di notizie sul decreto del governo che “chiude” la zona rossa. Di notte treni e pullman presi d’assalto, inizia il rientro di massa verso il Sud
  • L’appello disperato della governatrice: «Fermatevi, è una follia». Si teme il collasso per il sistema sanitario calabrese. 
  • L’invito è di registrarsi all’arrivo in Calabria e mettersi in quarantena volontaria. 
  • Il bilancio calabrese resta invariato: 9 positivi su 113 tamponi effettuati.

9 MARZO (11 casi)

  • Due nuovi casia Reggio Calabria. Il bilancio regionale sale a 11 positivi.
  • A Cosenza dall’agenda dell’informatore scientifico ricoverato, spuntano i nomi di 60 medici che l’uomo avrebbe visitato negli ultimi dieci giorni. La maggior parte sono medici di base che vengono avvertiti e costretti alla quarantena
  • In 60mila restano senza medico. 
  • Il Coni sospende tutte le attività sportive fino al 3 aprile.
  • Il paziente 1, ricoverato a Lodi, esce dalla Terapia intensiva.
  • Stretta del governo: l’Italia diventa zona protetta, non si potrà uscire di casa se non per stretta necessità e dopo aver compilato un modulo firmato.

10 MARZO (14 casi)

  • Altri 3 casi positivial test del Coronavirus: un’imprenditrice di Crotone di 60 anni, rientrata dal Nord, una signora di Corigliano, un anziano di Reggio Calabria. 

11 MARZO (19 casi)

  • Da Napoli, una speranza: un farmaco usato per l’artrite reumatoide, a base di tocilizumab, sembra alleviare i sintomi polmonari causati dal Coronavirus
  • L’Oms dichiara il Covid-19 una pandemia.
  • Tampone positivo per la moglie del paziente 1 calabrese
  • Il bilancio tra i positivi ricoverati e quelli in isolamento controllato, sale a 19.
  • 4200 persone risultano essersi registrate sul sito della Regione dopo essere rientrate dal Nord.

12 MARZO (35 casi)

  • A tempo di record riapre il reparto di Pneumologia di Castrovillari. 
  • All’ospedale di Cosenza arrivano le prime scorte del farmaco a base di tocilizumab.
  • In Calabria, impennata di casi, si tocca quota 35 positivi.

13 MARZO (38 casi)

  • Salgono a 38 i casi positivi in Calabria su 504 tamponi effettuati.
  • Si aggiungono, rispetto al giorno prima, un paziente a Catanzaro, uno a Cosenza, due a Reggio Calabria. A Vibo Valentia gli isolamenti scendono da 4 a 3.  

14 MARZO (60 casi)

  • Il farmaco, somministrato anche a Cosenza, a base di tocilizumab, inizia a dare effetti benefici sui due pazienti trattati. Il governatore Santelli chiude tutti i parchi e invita le persone a rimanere in casa. 
  • In Calabria siamo a 60 casi.

15 MARZO (68 casi)

  • Peggiora la situazione nella provincia di Cosenza e in Calabria.
  • I casi totali salgono a 68, 8 in più rispetto al giorno prima. A Cosenza un altro paziente viene trasferito in Rianimazione
  • Jole Santelli, in diretta tv, invoca l’intervento dell’esercito. 
  • Anche un giornalista della Rai Calabria risulta positivo al test. Interrotte alcune trasmissioni per permettere la sanificazione della sede di Cosenza. In quarantena giornalisti e tecnici che sono rimasti a contatto con il collega rientrato dal Nord i primi giorni di marzo.  

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