martedì,Febbraio 7 2023

Cosenza, Occhiuto: «Ematologia problema sollevato già a febbraio»

Con lo spostamento dei degenti di Ematologia lontano dal reparto di Malattie Infettive, un primo risultato è arrivato. Solo un primo. C’è voluta un’ordinanza del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, per costringere l’azienda ospedaliera a mettere mano a una situazione paradossale. Ma è una vittoria a metà. Mentre i ricoverati, al momento sono stati spostati in Chirurgia Pediatrica,

Cosenza, Occhiuto: «Ematologia problema sollevato già a febbraio»

Con lo spostamento dei degenti di Ematologia lontano dal reparto di Malattie Infettive, un primo risultato è arrivato. Solo un primo. C’è voluta un’ordinanza del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, per costringere l’azienda ospedaliera a mettere mano a una situazione paradossale. Ma è una vittoria a metà. Mentre i ricoverati, al momento sono stati spostati in Chirurgia Pediatrica, quelli che sono costretti a sottoporsi a trattamenti urgenti, sono ancora lì, tutti i giorni, per curarsi nel famoso stabile condiviso con il reparto di Infettivologia.

In più, in queste ore, l’onda di ricoveri a Cosenza, dovuti al Coronavirus, sta avendo un’impennata. Liberare anche gli spazi dell’ambulatorio e del Day Hospital, significherebbe raggiungere circa una quarantina di posti complessivi da destinare ai pazienti affetti da Covid-19. «Il commissario Panizzoli mi ha spiegato – ha detto il sindaco Occhiuto – che grazie alla mia ordinanza è riuscita a spostare i pazienti di Ematologia in un altro reparto. Ma servono tempi tecnici per completare il trasloco, di certo provvederò a sollecitare. Devono farlo, questo è sicuro». Ma è una corsa contro il tempo, e il tempo da queste parti sembra scorrere sempre più lentamente che in altri posti, e la cavalcata del virus continua. 

Caso Ematologia discusso già nel mese di febbraio

«Il fatto è che mentre in Lombardia hanno ricavato trecento posti in dieci giorni, qui per fare qualcosa ci mettono una vita». Le domande sono due: si poteva provvedere prima che scoppiasse l’emergenza? Si era a conoscenza del rischio a cui si andava incontro, lasciando convivere Malattie Infettive e Ematologia, considerando che di notte un solo medico faceva la spola tra i due reparti, mentre anche in Italia si stava diffondendo il contagio? Occhiuto fa chiarezza: «Su segnalazione di alcuni medici, intorno alla metà di febbraio, ho convocato una riunione in Prefettura alla presenza di un comitato, proprio per discutere del caso».

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Dunque già un mese fa, quando ancora in Calabria la situazione era gestibile (il primo caso di positività risale al 28 febbraio), la situazione in Malattie Infettive era considerata una questione spinosa da risolvere. Ma non per tutti. «Io ho fatto presente in quel periodo la problematica alla direzione sanitaria – continua il sindaco di Cosenza -, mi hanno risposto rassicurandomi sul fatto che non c’era alcun rischio di promiscuità e di contagio. Eravamo in commissione davanti al Prefetto, lo hanno anche messo per iscritto e c’è un verbale che lo attesta».

Eseguire immediatamente l’ordinanza

Ma le cose sono cambiate, perché Occhiuto dopo qualche settimana, ha emanato un’ordinanza in cui impone all’azienda ospedaliera di Cosenza a spostare Ematologia. «Io l’ho detto al commissario: o impugnate l’ordinanza o la rispettate. La Panizzoli mi ha detto che grazie al mio intervento è riuscita a risolvere un problema. Evidentemente anche lei lo riteneva tale».

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Quindi a fronte di rassicurazioni arrivate dalla direzione sanitaria, che diceva che era tutto a posto, lo stesso commissario dell’azienda ospedaliera, in realtà, riteneva che la situazione fosse da risolvere al più presto.  «Ho incontrato in questi comitati il dottor De Paola insieme ad altri – conclude Occhiuto – è lui che mi ha detto che non c’erano problemi». Ma il problema, evidentemente, c’era e c’è ancora. 

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