Dalla CalabriaPolitica

«La nuova Giunta? Uno schiaffo ai calabresi»

Tanti dubbi del Pd cosentino sui componenti della nuova giunta regionale: «Scelte fatte nelle stanze romane che penalizzano il territorio»

La Calabria, a due mesi dalle elezioni, ha finalmente una nuova Giunta? Per commentare la notizia il Coordinamento Forum tematici Pd – Cosenza sceglie il sarcasmo: «Il topolino ha partorito il topolino». I democrat bruzi dicono, visto il momento, di non voler fare polemiche, ma poi non rinunciano a esprimere le loro perplessità sui nuovi ingressi nell’esecutivo regionale.

La nuova giunta, scrivono in una nota, non sarebbe altro che «un tentativo di soddisfare tutti i malumori del centrodestra, a cominciare dalla lotta interna alla Lega che ha portato a tutto questo». E una soluzione di questo genere diventa ai loro occhi «uno schiaffo in faccia e una offesa ai calabresi, proprio nel momento in cui stanno dimostrando grande maturità e senso civico». Perché la nuova squadra della Santelli, proseguono, è «una giunta fatta nelle stanze romane, che commissaria le scelte dei partiti regionali e che danneggia il nostro territorio». Insieme alle perplessità sui nomi ci sono le previsioni: «Siamo consapevoli che, da qui a breve, i mal di pancia della Lega – affermano quelli del Pd – finiranno per creare non pochi problemi alla neo giunta regionale». Ma ad abbondare sono soprattutto i dubbi sulle deleghe assegnate. Le due (Lavoro e Agricoltura) che avrà Gianluca Gallo, ad esempio, che per i democrat «meritavano assessorati ad hoc e non uno soltanto per favorire chissà quali strane ambizioni politiche». Ma anche quelle date ad altre personalità esterne ai partiti, dopo una campagna elettorale all’insegna del no agli assessori tecnici per non ripetere gli errori imputati a Mario Oliverio dallo stesso centrodestra: «Non capiamo quali siano le loro esperienze personali legate alle specifiche deleghe conferite a ciascuno».

I forum del Pd cosentino puntano il dito contro Nino Spirlì, «un vicegovernatore privo di qualsivoglia esperienza di amministrazione della cosa pubblica». Ma non risparmiano frecciatine anche sulle prime nomine della presidente della Regione: «Che fine ha fatto la scienziata Sandra Savaglio? Perché nella nota della Santelli che annuncia la giunta regionale non compare nessun riferimento al suo nome e a quello del Capitano Ultimo insieme a quello degli altri neo assessori?». E se la nuova giunta è uno schiaffo in faccia ai calabresi, non sarebbe da meno «il ridicolo balletto sulla convocazione del consiglio regionale a causa delle fibrillazioni all’interno del centrodestra». D’altra parte, le disposizioni per svolgere i consigli e le relative votazioni il Governo le ha già date. Ergo, l’unica ragione a impedire di riunirlo in Calabria sarebbe politico. «Non si meritano questo i calabresi. Devono invece assistere – concludono i democrat – a un poco riguardoso balletto di nomi e nomine che poco o nulla potranno offrire alla Calabria al tempo del Coronavirus, figuriamoci oltre».

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