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Come mantenersi in forma ai tempi del coronavirus

Non esiste nessuna dieta anti-coronavirus, ma si può comunque rinforzare il sistema immunitario. Ecco i consigli della biologa nutrizionista.

Mai come in questi giorni il web è pieno di notizie e di post in cui si pubblicano diete per contrastare e combattere il coronavirus e pietanze altamente caloriche che, a fine quarantena faranno lievitare in modo visibile il peso corporeo. L’aumento del peso corporeo ricordiamo essere strettamente correlato non solo ad un aspetto corporeo che potrebbe non piacere ma anche e soprattutto all’aumento del rischio di incorrere in patologie di vario tipo, prime tra tutti patologie cardiovascolari, diabete o intolleranza glucidica. 

Proprio a causa dei post sopracitati, negli italiani, in questi ultimi periodi, sorgono spontanee due domande:

  • Esiste davvero una dieta contro il coronavirus?
  • Come fare a mantenere la forma in questo periodo in cui non è facile uscire di casa?

Per rispondere alla prima domanda è bene chiarire che non esiste, al momento, una dieta specifica contro il Covid-19. Riflettendo su questo appare ovvio in quanto di questo nuovo virus si sa ancora molto poco. Non si conoscono ancora le sue caratteristiche biologiche, non ci sono studi su possibili trattamenti farmacologici, non sono disponibili evidenze scientifiche su quali alimenti o nutrienti siano in grado di migliorare le difese immunitarie per prevenire o combattere tale agente patogeno.

Tuttavia, nonostante non esista nessuna dieta anti-coronavirus, si può comunque rinforzare il sistema immunitario attraverso l’alimentazione.  

Tra le vitamine, posseggono proprietà immuno-stimolanti le vitamine  A, C, E e D tra i micronutrienti si consiglia invece l’assunzione di zinco e selenio. Diversi studi suggeriscono che la vitamina C può prevenire o alleviare i sintomi di infezioni causate da batteri, virus e protozoi. La vitamina D ha invece un impatto significativo sulle risposte immunitarie innate e adattive. Per lo zinco invece, diversi studi hanno dimostrato una diminuzione delle difese immunitarie in caso di carenza di questo minerale.

Come trovare allora tutti questi nutrienti?

Sicuramente, non occorre nessuna integrazione farmacologica a meno che questa non sia stata consigliata dal medico. Infatti, alimenti come panepastaverdurelegumi, frutta fresca e secca, olio extravergine d’oliva come fonte primaria di grassi, adeguate quantità di pesce, di carni bianche e di latticini e uova, moderate quantità di carne rossa, forniscono un adeguato apporto di tutti i nutrienti sopracitati. Niente di particolare, di strano o introvabile. Si può osservare infatti che tali alimenti rientrano nel modello della Dieta Mediterranea, che normalmente viene utilizzata nella maggior parte delle famiglie italiane.

Per rispondere invece alla seconda domanda, bisogna ricordare che la dieta mediterranea garantisce un’alimentazione estremamente varia senza particolari rinunce o privazioni. Non occorre uscire frequentemente per fare la spesa o acquistare particolari alimenti. Si consigliano infatti 5 pasti al giorno. Colazione, due spuntini (uno mattutino ed uno a metà pomeriggio), pranzo e cena.

Per pranzo e cena è necessario fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui l’organismo ha bisogno. 

  • Una fonte di carboidrati (pane, pasta, riso, patate, cereali);
  • una fonte proteica (legumi, carne, pesce, uova, latticini);
  • una fonte di grassi (da prediligere in assoluto l’olio extravergine d’oliva);
  • una fonte di Sali minerali e vitamine (abbondante verdura e frutta)

Poiché poi l’attività fisica è estremamente ridotta a causa dell’aumento della sedentarietà si consiglia inoltre di implementare l’attività motoria utilizzando cyclettetapis roulant dove possibile oppure di affidarsi ai tanti tutorial presenti sui web dove sono suggeriti esercizi da svolgere senza particolari attrezzi. In ultimo, ma non per importanza, sì al pasto libero. Migliora l’umore e la componente psicologica che di questi periodi non è da sottovalutare.

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Teresa Loria

Mi chiamo Teresa Loria. Mi sono laureata (con lode) alla facoltà di scienza della nutrizione magistrale presso l’università della calabria. Lavoro come biologa nutrizionista presso il mio studio e sono iscritta all’ordine nazionale dei biologi. Sono specializzata in alimentazione in gravidanza ed allattamento ed in disturbi del comportamento alimentare. Oltre alle normali visite in studio mi occupo da più di un anno di percorsi riabilitativi su persone affette da DCA, lavorando in collaborazione con altri specialisti. Ho tenuto dei corsi teorico-pratici per professionisti della nutrizione. Ho modificato il menu di alcuni asili privati e con essi abbiamo creato un percorso fatto di giochi, per far capire ai bambini ed ai genitori l’importanza della sana alimentazione. Collaboro con una squadra di calcio a 5 per la modifica dei pasti prima e dopo l’allenamento. Nel 2015 ho presentato il mio lavoro di tesi al convegno Nanosmat tenutosi a Manchester nella sezione nano-medicine e nano-biotechnology con il titolo “Adsorption and release of gemcitabine on novel mesoporous zeolite crystals”. Ho da sempre pensato che la prevenzione comincia a tavola e che una sana alimentazione che non comporta particolari rinunce sia alla base della nostra salute. Per scoprire tutti i consigli e le curiosità che ho in serbo per voi seguite i miei interventi!

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