ApprofondimentiIn evidenza home

«Giuste le misure della Santelli, distanziamento sociale fondamentale»

Il primario di Medicina Interna dell'ospedale di Lamezia Terme ribadisce l'importanza delle misure restrittive per combattere il Covid-19.

L’ex direttore generale dell’Asp di Catanzaro, Gerardo Mancuso – attuale primario di Medicina Interna all’ospedale di Lamezia Terme – ritiene giuste e condivisibili le misure restrittive del Governo e della Governatrice della Calabria Jole Santelli. Cosenza Channel ha intervistato il professore, che oggi è consigliere nazionale della Società Italiana di Medicina Interna, affrontando con lui l’emergenza coronavirus in Calabria.

«La situazione epidemiologica di Covid-19 in Calabria – ha dichiarato il dottore Gerardo Mancuso – è differita rispetto alle regioni del Nord. Questo ritardo ci ha permesso di porre in campo una serie di iniziative molto utili. Ricordo che il virus si diffonde attraverso il contatto interumano e le modalità di trasmissione sono quelle che conosciamo tutti. Per questo motivo le misure restrittive adottate dalla presidente Jole Santelli sono chiare e indispensabili. Sono misure di contenimento fondamentali per evitare la diffusione del Covid-19 in altri soggetti».

«Troppe persone sono scese dal Nord in Calabria, misure necessarie»

Il nuovo coronavirus «ha una capacità molto elevata di portarsi da un uomo all’altro ed è per questo motivo che la distanza tra un soggetto e l’altro deve rimanere di oltre un metro. Se vado in giro ho una possibilità maggiore di trasmetterlo a un altro uomo» ha affermato Gerardo Mancuso. «Il secondo punto riguarda le persone che sono ritornate dalle altre regioni. Avendo per probabilità una maggiore percentuale di contatti con persone già infette, questo rappresenta un rischio per la Calabria. Sono scese dal Nord forse più di 20mila persone ed è indispensabile che si mettano in pratica tutti i provvedimenti volti ad impedire che si alimentino altri focolai nella nostra regione, come San Lucido, Rogliano e Montebello Jonico». Rispetto alle indicazioni della comunità scientifica, il primario Gerardo Mancuso pensa che la quarantena obbligatoria debba essere allungata di una settimana. «Non più due, ma tre» ha chiarito il consigliere nazionale di SIMI.

Secondo Gerardo Mancuso, inoltre, «la cosa migliore nella scelta di Igiene Pubblica è quella che chi sta bene, gli asintomatici, o chi ha sintomi lievi, deve stare in isolamento domiciliare, senza avere contatti con nessuno. Le strutture extra domicilio potrebbero essere utili se dovessimo avere in un’area più di 100 contagi».

Dall’ospedale di Lamezia Terme alle cure sperimentali: il pensiero di Gerardo Mancuso

I casi registrati nella zona di Lamezia Terme o quelli a Catanzaro sono comunque «pochi e riguardano contatti diretti o indiretti con il Nord Italia. Qui a Lamezia Terme ci stiamo preparando allo scenario peggiore. Non dobbiamo cullarci, perché se dovesse arrivare un’onda come quella della Lombardia, saremmo in difficoltà. Ad oggi la situazione è gestibile. I posti letto ci sono, soprattutto quelli in Terapia Intensiva. A Lamezia Terme ne abbiamo istituiti otto, mentre altri 36 posti letto sono in fase di allestimento, di cui 8 dedicati alla Sub Intensiva. A Catanzaro, il “Pugliese-Ciaccio” e Germaneto sono già attivi».

Infine, il capitolo dedicato alle cure sperimentali: «Come ospedale di Lamezia Terme siamo uno dei presidi in cui trattiamo il farmaco per l’artrite reumatoide. Devo dire, però, che ciò che appare sui giornali o in letteratura riguarda sperimentazioni scientifiche non corrette. Noi non abbiamo, come mondo della scienza, dati certi sul funzionamento di questi farmaci. Quindi sarei molto prudente a sbilanciarmi sulla reale efficacia di questi medicinali. Certo, in un momento del genere si sperimenta tutto ma i farmaci vanno comunque applicati a pazienti che hanno particolari sintomi gravi per capire se funzionano».

Tags
Mostra altro

Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

Articoli correlati

Back to top button
error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it
Close

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina