giovedì,Maggio 30 2024

Report, telecamere puntate sull’ospedale di Castrovillari

Le telecamere di Report arrivano nell’ospedale di Castrovillari. Il programma di giornalismo investigativo della Rai condotto da Sigfrido Ranucci si occuperà nella puntata di lunedì prossimo del nosocomio del Pollino. La struttura era una di quelle inizialmente individuate dall’Asp di Cosenza per affrontare l’emergenza Covid-19. E aveva svolto questa funzione dal 12 marzo. Per soli

Report, telecamere puntate sull’ospedale di Castrovillari

Le telecamere di Report arrivano nell’ospedale di Castrovillari. Il programma di giornalismo investigativo della Rai condotto da Sigfrido Ranucci si occuperà nella puntata di lunedì prossimo del nosocomio del Pollino. La struttura era una di quelle inizialmente individuate dall’Asp di Cosenza per affrontare l’emergenza Covid-19. E aveva svolto questa funzione dal 12 marzo. Per soli sette giorni, però. La Regione infatti – a seguito di numerose segnalazioni – aveva poi imposto il dietrofront, ritenendo il “Ferrari” non idoneo e ordinando il trasferimento dei pazienti. A chiarirlo era stato Antonio Belcastro, dirigente generale del Dipartimento Tutela della Salute, in un’intervista rilasciata al Tgr Calabria.

Le ragioni della decisione di Belcastro si intuiscono dal trailer della puntata che la squadra di Report ha condiviso stamane sulla propria pagina Facebook. Le immagini in anteprima mostrano lo sconforto del personale sanitario durante i pochi giorni in cui a Castrovillari ci si è occupati di coronavirus. Si vede la tenda pretriage allestita e mai entrata in funzione, come spiega uno degli uomini impegnati in quei giorni nell’ospedale. E la confusione imperante: un paziente forse affetto da Covid-19 lasciato per due ore in un’ambulanza davanti all’ingresso, poi fatto entrare da un percorso diverso da quello previsto e condotto in un reparto non dedicato esclusivamente ai potenziali casi di coronavirus. Infine, una volta effettuata una Tac, mandato via nel giro di venti minuti. Verso dove? La risposta del conducente dell’ambulanza è eloquente: «Ancora non lo sappiamo».

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