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Belvedere M., il caso dei “test rapidi”. Locatelli: «Non sono ancora validati»

L'Anci Calabria solleva il caso sull'utilizzo dei test rapidi dopo che Belvedere Marittimo aveva acquistato 25 kit. Stop degli scienziati.

Si diffondono in questi giorni in Calabria, ma anche in Italia, notizie circa la possibilità di utilizzare test rapidi per capire se un soggetto abbia contratto il coronavirus o meno. In alcuni casi, c’ha pensato la Guardia di Finanza a sequestrarli, perché venivano venduti senza alcuna autorizzazione del ministero della Salute a prezzi importanti, in altri invece i comuni si sono fatti carico di una spesa che, allo stato attuale, è ingiustificata. E’ successo a Belvedere Marittimo, dove la società Alpha Pharma S. r. l., aveva proposto un test rapido per conoscere l’esito in poco tempo. Il Comune ha acquistato 25 kit per un totale di 12mila euro iva inclusa.

Test rapidi, l’intervento di Anci Calabria

L’Anci Calabria ha sollevato il caso, inviando una nota – firma del vice presidente vicario, Francesco Candia – al Dipartimento Salute della Regione Calabria, chiedendo un parere tecnico-scientifico sulla validità di questi test rapidi. 

La risposta del direttore generale, Antonio Belcastro non si è fatta attendere. Nella missiva indirizzata al richiedente, ovvero all’Anci Calabria, il responsabile del Dipartimento Tutela della Salute e delle Politiche Sanitarie ha scritto che «nel corso del “confronto sulla situazione emergenziale del S. S. N.-Covid19” fra i direttori generali della Salute di tutte le Regioni – tenutosi in videoconferenza in data 23 marzo scorso – il prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore della Sanità, ha ribadito che i test rapidi devono ancora essere validati per la loro efficacia, e che il gold standard per la diagnosi del Covid19 è il tampone rino-faringeo». Si sconsiglia dunque di acquistarli o di sottoporsi a tali test, almeno fino a quando la comunità scientifica non avrà dato l’autorizzazione a procedere con il test rapido.

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Antonio Alizzi

Giornalista professionista dal 13 giugno del 2012. Dal 2002 al 2006 ho lavorato con "La Provincia Cosentina", curando le pagine del calcio dilettantistico. Nel 2006 passo al quotidiano regionale "Calabria Ora", successivamente "L'Ora della Calabria", in servizio presso la redazione sportiva. Mi sono occupato del Cosenza calcio e delle notizie di calciomercato. Nel 2014, inizio l'avventura professionale con il quotidiano nazionale "Cronache del Garantista", scrivendo di cronaca giudiziaria. Ora collaboro con Cosenza Channel e due riviste nazionali.

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