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Cisl: «Stipendio ai tirocinanti? Non basta»

Dopo lo sblocco del pagamento anticipato del salario di aprile, la Cisl chiede che i lavoratori siano beneficiari del reddito d'emergenza

Lo sblocco dei pagamenti in favore dei tirocinanti soddisfa la Cisl, ma non fino in fondo. Lo stipendio di aprile ridarà ossigeno ai circa 6.000 calabresi coinvolti, ma il sindacato chiede che il sostegno economico non si fermi a una mensilità. Ora serve inserire questi lavoratori tra i fruitori del reddito di emergenza di cui ha parlato il ministro Catalfo. La Cisl dà atto all’assessore regionale Orsomarso di aver matenuto l’impegno preso, evitando che la burocrazia lasciasse al verde i tirocinanti. Ribadisce, però, che l’attuale crisi è qualcosa di fuori dall’ordinario. E che, quindi, servono soluzioni straordinarie per uscirne.

I sindacalisti sono perplessi dal fatto che coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza possano essere esclusi da quello di emergenza o altre forme di sostegno. Nel caso specifico, l’erogazione in anticipo di una mensilità di sussidio. «Com’è noto, infatti, il percepimento del reddito di cittadinanza, che alcuni di loro ricevono, è soggetto a una riduzione proporzionale nella sua complessità», si legge in una nota.

La speranza del sindacato, quindi, è che tutti i tirocinanti ricevano al più presto la mensilità in anticipazione. Ma, soprattutto, che il Governo includa tra i beneficiari del reddito di emergenza anche questi lavoratori. «Ci auguriamo – conclude la Cisl – che possa aprirsi al più presto il confronto tra parti sociali e Giunta regionale per mettere una volta per tutte la parola fine al lavoro precario».

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