mercoledì,Maggio 18 2022

Coronavirus, il gesto di Papa Francesco: chiede ai cardinali di tassarsi

Papa Francesco in tempi di Coronavirus compie un gesto quasi rivoluzionario, così come viene definito da più parti il suo mandato. Ha infatti deciso di chiedere a cardinali e vescovi un contributo economico. Lo ha fatto con coloro che ricoprono ruoli, anche onorifici, nella Santa Sede. Il contributo economico “per la carità del Papa” sarà

Coronavirus, il gesto di Papa Francesco: chiede ai cardinali di tassarsi

Papa Francesco in tempi di Coronavirus compie un gesto quasi rivoluzionario, così come viene definito da più parti il suo mandato. Ha infatti deciso di chiedere a cardinali e vescovi un contributo economico. Lo ha fatto con coloro che ricoprono ruoli, anche onorifici, nella Santa Sede. Il contributo economico “per la carità del Papa” sarà devoluto ad iniziative di assistenza per i malati di Covid-19. Oltre che destinato ai familiari delle vittime che possono trovarsi in situazione di bisogno.

Papa Francesco e il Coronavirus

La pandemia del Coronavirus ha scosso molto Papa Francesco. Il pontefice, non più tardi di qualche settimana fa, celebrò messa in una piazza San Pietro spettrale. Deserta. In diretta tv e streaming ha concesso a tutti l’indulgenza plenaria celebrando una messa storica senza fedeli davanti a lui. Adesso la nuova iniziativa per sensibilizzare tutti i più alti prelati. Un comunicato riferisce infatti che l’Elemosiniere Apostolico del Santo Padre, cardinale Konrad Krajewski, ha rivolto«un invito alla solidarietà ai Cardinali, agli Arcivescovi, ai Vescovi e ai Prelati che compongono la Cappella Papale».

Il messaggio del Santo Padre

«A causa della pandemia da Covid-19, le celebrazioni liturgiche presiedute dal Santo Padre nella Settimana Santa saranno vissute – afferma la nota – senza la presenza di quanti, in conformità al Motu Proprio
Pontificalis Domus
, compongono la Cappella Pontificia. Per partecipare alle sofferenze di quanti sono nella prova, in una missiva, l’Elemosiniere chiede di essere uniti intimamente e in modo speciale al Pontefice, Vescovo di Roma che presiede alla comunione universale della carità attraverso un’offerta. Il Santo Padre deciderà poi la destinazione dell’elemosina
raccolta per l’emergenza sanitaria».

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