mercoledì,Agosto 10 2022

Dissesto, la commissione dà più tempo ai creditori

Ci saranno almeno altri due mesi di tempo per chi, dopo la dichiarazione di dissesto, deve provare a recuperare i soldi che gli deve Palazzo dei Bruzi. La commissione straordinaria di liquidazione ha deliberato, infatti, che il termine ultimo per la presentazione delle istanze di ammissione alla massa passiva non è più il 18 aprile.

Dissesto, la commissione dà più tempo ai creditori

Ci saranno almeno altri due mesi di tempo per chi, dopo la dichiarazione di dissesto, deve provare a recuperare i soldi che gli deve Palazzo dei Bruzi. La commissione straordinaria di liquidazione ha deliberato, infatti, che il termine ultimo per la presentazione delle istanze di ammissione alla massa passiva non è più il 18 aprile. La decisione dei tre liquidatori è la conseguenza del D. L. 18 del 17 marzo. Il Governo ha “congelato” con quel decreto diversi provvedimenti amministrativi relativi al periodo che va dal 23 febbraio al 15 aprile. Tra questi rientrava, appunto, quello che interessa i creditori del Comune di Cosenza.
I tre tecnici – nominati da Mattarella per estinguere i debiti dell’ente guidato da Mario Occhiuto – hanno, quindi, stabilito lo slittamento della scadenza fissata in precedenza. Il conto alla rovescia riprenderà dal 16 aprile e si concluderà il 10 giugno, sempre che l’Eecutivo non decida per ulteriori sospensioni.

Dissesto e pandemia, la richiesta di d’Ippolito

Il primo ad esprimere soddisfazione per la scelta è Giuseppe d’Ippolito. Il consigliere comunale già nei giorni scorsi si era rivolto ai commissari, auspicando il differimento delle scadenze. Le procedure legate al dissesto, a suo avviso, non potevano non tener conto della situazione che si è creata con l’esplosione della pandemia. «I cosentini – il commento di d’Ippolito – devono avere fiducia nell’azione dei consiglieri comunali impegnati, oggi più che mai, a garantire sicurezza e ad affiancare i cittadini, utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione dalla legge, specie in un periodo così complesso come quello che stanno attraversando il Paese e la nostra città».