mercoledì,Maggio 18 2022

Forza Nuova, dalla marcia su Roma a quella verso San Pietro

Forza Nuova sfida scienza, buonsenso e Governo brandendo l’arma della religione. Dopo la proposta di Matteo Salvini di far celebrare messe aperte al pubblico, seppur ridotto, nel giorno di Pasqua, ne arriva un’altra che tiene ancor meno in conto le misure per arginare la pandemia. E a lanciarla è il movimento di estrema destra guidato

Forza Nuova, dalla marcia su Roma a quella verso San Pietro

Forza Nuova sfida scienza, buonsenso e Governo brandendo l’arma della religione. Dopo la proposta di Matteo Salvini di far celebrare messe aperte al pubblico, seppur ridotto, nel giorno di Pasqua, ne arriva un’altra che tiene ancor meno in conto le misure per arginare la pandemia. E a lanciarla è il movimento di estrema destra guidato da Roberto Fiore. L’idea è quella di sfilare attraverso la capitale, partendo da via Paisiello – dove Forza Nuova ha la sua roccaforte in un immobile occupato, un tempo di proprietà di An – per arrivare in piazza San Pietro. Una micromarcia su Roma sui generis, quindi, contro «la dittatura sanitaria»: così Fiore e i suoi definiscono i divieti a tutela della salute pubblica.

Il tweet di Forza Nuova sulla processione di Pasqua

Il Papa chiude, Forza Nuova se ne frega

I Forzanuovisti richiamano le guerre di Vandea, storiche rivolte ultracattoliche seguite alla Rivoluzione francese, per giustificare l’iniziativa dalla loro pagina Twitter. Non ne hanno più una su Facebook dopo che il social network l’aveva rimossa ritenendo che diffondesse messaggi di odio. Una scelta, questa, che il Tribunale di Roma ha legittimato. Il ricorso del movimento si è concluso, infatti, con una bocciatura e la condanna a risarcire le spese legali alla società di Mark Zuckerberg.
La processione di Forza Nuova prevederebbe, dunque, che diverse persone si spostassero in gruppo «in una mobilitazione per tornare a Messa» e raggiungessero la piazza e la basilica che Papa Francesco ha chiuso da tempo. Tutto per non potere assistere all’agognata celebrazione liturgica, quindi. Lo stesso pontefice ha, peraltro, invitato i fedeli «a raccogliersi in preghiera in casa, aiutati anche dai mezzi tecnologici». Ma il “me ne frego” di mussoliniana memoria a Forza Nuova forse è più caro della logica.

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