sabato,Luglio 2 2022

Pasquetta senza supermercati, l’appello della Cisl

Quella di lunedì prossimo non sarà certo la pasquetta più tradizionale della storia, anzi. E allora perché tenere aperti i supermercati come se niente fosse? Se lo domanda la Cisl cosentina, che lancia un appello a tutti i sindaci della provincia invitandoli ad emettere un’ordinanza per chiuderli. A firmarlo sono Giuseppe Lavia, segretario generale UST

Pasquetta senza supermercati, l’appello della Cisl

Quella di lunedì prossimo non sarà certo la pasquetta più tradizionale della storia, anzi. E allora perché tenere aperti i supermercati come se niente fosse? Se lo domanda la Cisl cosentina, che lancia un appello a tutti i sindaci della provincia invitandoli ad emettere un’ordinanza per chiuderli. A firmarlo sono Giuseppe Lavia, segretario generale UST Cisl Cosenza, e Angelo Scarcello, segretario generale Fisascat Cisl Cosenza.
I due sindacalisti ricordano come in questi ultimi tempi i primi cittadini abbiano pubblicato una miriade di provvedimenti di questo genere. Basterebbe proseguire ora con una nuova ordinanza, quella appunto, «che disponga, per il 13 aprile, Lunedì dell’Angelo, la chiusura dei supermercati».

I segretari Cisl giustificano la loro proposta con «due motivi evidenti». Il primo è ormai un classico della quotidianità degli italiani: evitare gli assembramenti violando le restrizioni con le «corse al supermercato». L’altra ragione è, per così dire, più “sindacale”. Lavia e Scarcello chiedono lo stop per consentire a coloro che lavorano nella grande distribuzione «di potersi fermare, considerato che in queste settimane stanno sopportando carichi di lavoro enormi, con grande senso di responsabilità, nonostante la preoccupazione per il contagio da Covid-19».

I messaggi che la Cisl vuole lanciare

Sono due anche i messaggi che la chiusura permetterebbe di lanciare, secondo i segretari Cisl. Innanzitutto, «un “grazie” a tutti quei lavoratori, all’improvviso diventati “essenziali”. A loro, ricordano, «molto spesso sono stati negati stipendi e rinnovi o, in altri casi, pur di risparmiare sul costo del lavoro, sono stati utilizzati contratti pirata che tagliano salari e diritti». Ma le eventuali ordinanze servirebbero anche «per dire ad una parte di grande distribuzione, che non ci pare abbia subìto cali di fatturato, che il modo migliore per essere di aiuto al Paese è quello di rispettare sempre i diritti dei lavoratori».

Un’ordinanza dei sindaci per una pasquetta senza supermercati aperti sarebbe, concludono Lavia e Scarcello, «il modo migliore per ringraziare da parte di tutta la comunità lavoratrici e lavoratori dei servizi essenziali, perché se tutto andrà bene il merito sarà anche loro».